Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

domenica 27 luglio 2014

Ciao zia.

Ciao zia,
come stai?
Spero bene,
spero meglio
 dell'ultima volta.
Qua
ci manchi molto.
Però ti ricordiamo
e ti vogliamo bene.
Eri importante
per tutti quanti
e
anche se non sei qui
lo sei ancora.

Sai,
tutti ti ricordiamo
e pensiamo a una parola:
buona.
Perché forse non c'era,
non c'è,
parola più adatta
a descriverti.
A descrivere
qualcuno come te,
che ci voleva bene,
che voleva bene a tutti.
Nipoti, figli, fratelli, sorelle e genitori.
Cugini, zii, parenti e amici vari.
Contavamo tutti su di te
per quelle piccole cose
per cui c'eri sempre.
E se incontravi qualcuno per strada
sapeva che ti saresti fermata a salutarlo,
che eri stanca, di fretta,
ma che andava tutto bene.
Andava sempre tutto bene, per te.
E chiedevi come stava,
e ascoltavi e consolavi
e facevi complimenti e tiravi sù di morale.
Se lo ricordano tutti,
sai?
Se lo ricordano tutti
che eri buona
bella
e sorridente.
Se lo ricordano tutti
che ci volevi bene,
che portavi allegria
e non dicevi che cose buone.
Se lo ricordano tutti
che ci eri sempre accanto
e saresti dovuta starci accanto
ancora per tanto tempo.
Ma gli angeli,
ho sentito dire,
volano via presto,
perché non possono rimanere tanto.
Perché c'è qualcuno,
lassù,
qualcuno che pregavi sempre,
che ti ha voluta accanto a sè.

Eppure,
per noi,
ci sei ancora accanto,
a sorriderci e volerci bene.

Ciao zia,
perché c'è tanto che vorrei dirti,
che vorremo dirti,
ma non sempre si può.
Comunque,
ti vogliamo tutti bene,
e ti amiamo tutti,
e siamo sicuri che per te è lo stesso.

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