Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 26 luglio 2014

Col cuore in mano.


Col cuore in mano,
voglio dirti tutto, pur se strano.
Voglio dirti della mia iniziale indifferenza,
di come mi hai conquistata con prepotenza,
di come ero felice quando ti vedevo,
di come parlando di te ridevo.
Voglio dirti quanto aspettavo di rivederti,
ma quanto ogni giorno negavo di volerti.
Voglio dirti dei miei sentimenti,
di come purtroppo non si sono spenti.
Voglio dirti di quest’amore,
che credevo un’invenzione.
All’inizio vi ho opposto fin troppa resistenza,
ma era, purtroppo, un’esigenza.
Dopo che l’ho accettato,
lo strazio è cominciato.
Volevo conquistarti, mi sono impegnata,
ma la tua indifferenza ora so ch’era innata.
C’ero quasi riuscita, ero a tanto così,
ma hai rovinato tutto con un sì.
Ti sei scusato con poche parole,
in quella triste sera senza sole,
non hai cercato troppe scuse,
sei andato dietro alle tue muse.
Non ho voluto più parlarti,
non ero riuscita, ho capito, a stregarti.
Lui si è scusato al posto tuo,
non avevi dentro che del suo,
non ti apparteneva alcuna emozione,
all’indifferenza non c’era violazione.
Non ti ho più visto, se non quella volta,
quando ovviamente non mi desti alcuna svolta:
peggiorasti solo le cose,
ormai c’erano spine al posto delle rose.
Non riesco più a nominarti,
mi vien da piangere solo a pensarti,
ogni tua parola è una bomba sul mio cuore,
mi hai lasciato solo tanto dolore.

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