Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 26 luglio 2014

La casa maledetta. (Capitolo 10)

E poi il buio.

Quando Helen si svegliò, era distesa su qualcosa di morbido. Strinse gli occhi, infastidita dalla luce che filtrava attraverso le palpebre. Poi si ricordò di quello che era successo.
Balzò a sedere di scatto, incerta. Era morta? Cam l'aveva uccisa, ferita, rapita...? E come faceva ad essere lo stesso ragazzo che aveva ucciso l'apparizione due secoli prima?

Bhe, glielo poteva chiedere, perchè lui era lì davanti che la guardava preoccupato. Almeno non era morta.
-Ehi, come stai? Siamo entrati nella biblioteca e sei svenuta..
-Sono... Sono svenuta?- lo guardò, e le domande lasciarono il posto ad un mal di testa pressante.
-Sì, quando siamo entrati in biblioteca.- Era successo qualcosa in biblioteca, ma Helen non riusciva più a ricordare... C'erano dei libri... Ma era ovvio che ci fossero in una biblioteca.. -Ti ho dovuto portare in braccio qua da te..
-Oh.- lei sbattè le palpebre, stupita.
Ma i pensieri erano confusi, il mal di testa pressante. Portò due dita alle tempie per massaggiarle, ma non passava.
-Scusa..- gli mormorò, anche se non era sicura del perchè. Poi alzò il viso verso la finestra, e il sole le si riversò sul viso. -E' mattina?!-
Non credeva di essere stata svenuta così a lungo.
-Sono le tre.- Infatti, era stata svenuta ancora più a lungo. Bene.
-Ah.
-Non ho visto nessuno, quindi ho aspettato qua. Non sapevo se sarebbero venuti i tuoi o qualcuno a cui lasciarti.
-No, i miei non ci sono. Però potevi andare.. Cioè, hai dormito almeno? Non c'era bisogno che restassi tutta la notte. E la mattina...- cominciò a balbettare qualche frase sconnessa, ma si fermò nell'accorgersi che non stava dicendo nulla di comprensibile.
-Tranquilla, sono stato benissimo.- Ok, questa non l'aveva capita affatto. Che poi, dopo che lei era svenuta, era lui a tranquillizzarla? La cosa aveva sempre meno senso.
Per cui decise di non stare troppo a pensarci. Buttò le gambe giù dal letto e si strofinò un occhio con il palmo della mano.
-Vuoi qualcosa da bere? Devi essere affamato, vieni.
Lo condusse al piano inferiore, in cucina. Mentre scendevano le scale le venne in mente che Cam doveva essere più forte di quanto sembrava, se era riuscito a portarla per tutta quella strada. E che doveva avere dei muscoli niente male. Non che sembrasse troppo magro, ma non si vestiva per evidenziare gli addominali o altro, come facevano di solito i ragazzi...
Quando si accorse che per poco non aveva sbattuto allo stipite della porta si riscosse, e si impose di non pensare agli addominali di Cam.
-Cosa vuoi da bere?
-Vedi tu.- Cam prese una sedia e si accomodò senza che lei dicesse nulla, e Helen apprezzò la cosa, perchè era sempre stata una pessima padrona di casa e non sapeva mai come comportarsi quando c'erano ospiti.
Gli versò un bicchiere di succo e glielo porse, poi prese dell'acqua per sè.
Si sedette di traverso dall'altra parte del tavolo. Non si era cambiata, e la gonna le stringeva le cosce.
Mentre pensava a qualcosa da dire, capì che non ricordava nulla della sera prima, da quando erano entrati nella camera della ragazza. C'era stata un'altra porta, e poi nulla.
Squillò il telefono, e si alzò a rispondere.

-Pronto?
La sua voce arrivava a Cam dal salotto, ma lui non le prestava ascolto. Pensava al perchè la sera prima si era fermato.
Stava per ucciderla, anche se non ne era perfettamente consapevole, ma poi qualcosa l'aveva fermato. Anzi, non qualcosa, lui si era fermato. E non sapeva perchè.
O meglio, lo sapeva, ma non capiva com'era possibile. Neanche una volta, nei secoli passati, era riuscito a fermarsi. Specialmente dopo essere arrivato così oltre. Eppure, nel vederla svenire in quel modo, nel vedere la paura e la consapevolezza nei suoi occhi, non ce l'aveva fatta.
O forse ce l'aveva fatta, dato che la sua speranza era stata, fin dall'inizio, quella di non ucciderla.
L'aveva riportata a casa, e non era riuscito a resistere alla tentazione di guardarla mentre riposava. Un minuto, e un altro ancora, finchè non aveva trovato inutile andarsene, e aveva deciso di rimanere fino al suo risveglio.
Ma adesso lei non ricordava nulla, e lui non capiva perchè. Era la maledizione, o qualcos'altro?
Quando lei rientrò in cucina, aveva deciso. Helen era ancora viva, ma lui non voleva sfidare il destino. Non un'altra volta.

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