Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

domenica 27 luglio 2014

Il ragazzo maledetto. (Capitolo 1)

(Seguito de La casa maledetta)
Corse per le strade, rischiando di farsi investire da più di una macchina. Era passato esattamente un mese, ma dopo tanti anni non sarebbe bastato neppure un secolo per fargli dimenticare come arrivare alla casa. E, adesso che era sicuro di tutto, era più importante che mai ritrovarli.
Eppure, quando arrivò davanti alla casa, non trovò altro che uno spiazzo vuoto. Il nulla, al posto dell'edificio in cui credeva di essere stato salvato.
Fermò la prima persona che vide per strada. Era una signora originale, di quelle che si notano quando passano per strada, ma a lui non importava.
-Cos'è successo?!- Non era sicuro se stesse balbettando o urlando. -Dove sono? La casa... Era qua!
Stava urlando, ma la signora capì comunque cosa intendeva.
-La casa?- rispose con voce tranquilla. -E' stata demolita. Erano anni che lo si doveva fare.
E Cam sentì il mondo crollargli addosso.

Gli parve che fosse passata un'eternità quando ritrovò il controllo, e lui sapeva bene cosa voleva dire, ma in realtà erano stati pochi secondi.
-Ma... Le persone che vivevano lì?- chiese alla signora. Negli occhi aveva una paura che in più di duemila anni di vita aveva provato una sola volta. E forse non era comparabile neanche a quella.
Ma la donna parve non accorgersene, o nel caso in cui se ne accorse non lo diede a vedere.
-Se ne sono andate. Sembrava quasi stessero scappando da qualcosa, ma non so dirti di più. La cosa sicura è che non torneranno.
Poi voltò le spalle e se ne andò.
Solo a quel punto Cam realizzò che lì non avrebbe trovato né Helen né il loro piccolo Lucas, e si diresse verso quella che era stata casa di lei. Un po' correva e un po' camminava, finché non arrivò davanti all'edificio. Alle finestre non c'erano più le gardenie che lo avevano aiutato a ricordarsene le prime volte, ma lui non se ne curò.
Andò direttamente alla porta e bussò. Da quando era stato guarito da Helen aveva ripetuto quel gesto centinaia di volte, e sembrava quasi aspettarsi che succedesse lo stesso di tutte le altre volte. Avrebbe sentito i passi leggeri di lei lungo il corridoio e il rumore della serratura che scattava nell'essere aperta. Poi avrebbe avuto appena il tempo di intravedere un riflesso biondo prima che Helen gli saltasse al collo e lo baciasse. Dopo un lungo bacio gli avrebbe detto di aspettarla in salotto perché non era ancora pronta, ma lui come al solito non l'avrebbe ascoltata e l'avrebbe seguita in camera.
Almeno, questo era quello che succedeva prima che andassero a vivere insieme.
Ma che, quella volta, non successe.

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