Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

domenica 27 luglio 2014

Il ragazzo maledetto. (Capitolo 3)

Quando riprese conoscenza, non sapeva dove si trovava. Era ancora in piedi, come se non si fosse mai mosso, ma il paesaggio che si delineava al posto del buio completo era diverso.
Ai margini c'erano due colonne scanalate, bianche come il marmo che sentiva di avere sotto i piedi nudi. E tra le due colonne c'era il verde di una montagna. Alberi, arbusti, suoni di animali e nessuna impronta umana nè traccia d'inquinamento.
Per un attimo, prima di rendersi conto che era impossibile, pensò di essere di nuovo nel I secolo a.C., in un'Antica Grecia bellissima e incontaminata. Ma era impossibile, appunto, e scacciò il pensiero.
Non gli passò neppure nella mente di guardarsi intorno, e per qualche motivo si diresse direttamente verso la foresta che vedeva tra le colonne. Non sapeva ciò che si stava lasciando alle spalle, ma l'avrebbe saputo a breve.
La foresta era fitta, e la luce filtrava appena tra i rami mentre sentiva i piedi ferirsi tra radici e ramoscelli spezzati. Non l'avrebbe capito prima di un incontro che gli avrebbe letteralmente cambiato la vita, ma in quel momento si trovava in una specie di trance. Era consapevole di ciò che faceva, ma non di ciò che non faceva, nè del perché non lo faceva.
Camminò finché non fu troppo stanco. Avrebbe voluto continuare fino a superare quella distesa di rami, ma in quel momento gli parve troppo, e si addormentò sotto un albero, con la testa appoggiata ad una radice.

Quando l'unico raggio di sole che riusciva a filtrare tra i rami gli colpì il viso, Cam aprì gli occhi. Si alzò subito in piedi, perché sapeva che c'era qualcosa che doveva cercare. Ma non sapeva cosa, così continuò a camminare finché non intravide la fine della foresta. Lì la luce arrivava più chiara, e si sentì rinforzato al solo vederla.
Sentì il suono dell'acqua che scendeva tra le rocce e si incamminò da quel lato. Vide il ruscello che scendeva tra i sassi, e fu sicuro che negli ultimi duecento anni non aveva mai visto dell'acqua così pulita.
Chi conosceva la sua storia si sarebbe stupito, si sarebbe chiesto come poteva essere così calmo nel bel mezzo di quel casino, e la risposta stava per arrivare. Lo stesso Cam, infatti, riusciva a chiederselo solo in un lontano recesso della sua mente. Per il resto, tutto sembrava andare nel verso giusto, come se si dovesse proprio trovare lì, come se dovesse fare quelle cose.
Capì il perché solo quando arrivò sulla riva del ruscello. Dopo aver sorseggiato dell'acqua fresca, alzò il viso e si trovò davanti una signora dai lunghi capelli biondi e con un abito rosso tenue stile antica grecia. Era bellissima, come se fosse l'incarnazione di tutte le cose belle del mondo.
E per un attimo, prima di capire tutto, Cam pensò che lo fosse.

Nessun commento:

Posta un commento