Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

domenica 27 luglio 2014

Il ragazzo maledetto. (Capitolo 4)

La signora si sedette sull'erba, proprio davanti a Cam. Eppure, anche così dava l'impressione di fluttuare a vari centimetri dal suolo.
-Sei di nuovo qui.- gli disse semplicemente.
Cam annuì, e nonostante il turbinìo che aveva dentro, le fece una sola domanda.
-Perché?
-Lo sai perché.
-E perché lei è qui, se non per dirmelo?
-Volevo controllare che stessi bene, e spero che farai la scelta giusta.
-E qual è?
-Non posso dirtelo, ma sai come la penso. L'amore è la forza più potente dell'universo. Buona fortuna.
E, mentre si alzava in piedi, Afrodite scomparve.
Ma Cam non ne aveva più bisogno: sapeva perché era lì, sapeva di dover compiere una scelta. L'unica cosa che non sapeva era come avrebbe fatto a decidere.
Si lavò il viso con l'acqua del fiume e lasciò che le gocce scendessero sul petto, e solo in quel momento si accorse di indossare la stessa tunica greca di duemila anni prima. Sorrise, pensando all'espressione che avrebbe fatto Katrine nel vederlo. Dopotutto, era per lei, per lei e per Lucas, che stava affrontando quel viaggio.
Decise di essersi riposato abbastanza, così si rimise in cammino.
All'inizio non aveva avuto dubbi sulla scelta che stava per fare, ma in quel momento, andando verso la città per metterla in atto, i dubbi si accavallarono l'uno sull'altro, fino a fargli perdere il filo dei pensieri.
Quando fu sul limitare della foresta sentì il verso di una civetta, e capì che andarsene di là prima di notte sarebbe stata la prima scelta sbagliata che avrebbe potuto fare. Si sedette sotto un albero e aspettò.
Al tramonto, la civetta gli volò accanto, e si trasformò in una donna non appena gli fu davanti. I capelli erano chiari, ma non biondi come quella di Afrodite, e gli occhi erano grigio scuro. Era alta, maestosa, bella in modo diverso da quello dolce della dea dell'amore.
-Bentornato, giovane eroe.- gli disse Atena.
Lui chinò il capo, mormorando un ringraziamento. La dea della saggezza ispirava più rispetto delle altre, ed era anche la più difficile da accontantare.
-Hai già parlato con Afrodite, vero?
-Sì.
-E ti avrà detto che l'amore è la forza più potente dell'universo. Ascoltala, se vuoi, ma pensa attentamente alla scelta che farai. Ne potrebbe dipendere il tuo destino, e quello della tua amata.
La dea scomparve, lasciando un Cam ancora più confuso che guardava nel buio degli alberi.
Ma nonostante la confusione Cam non si poteva fermare, così continuò a camminare finché non arrivò a pochi chilometri dalla città dove avrebbe dovuto compiere la sua scelta.

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