Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 26 luglio 2014

La casa maledetta. (Capitolo 11)

Quando Helen rientrò in cucina, Cam aveva deciso. Ma non sapeva se sarebbe riuscito a tener fede alla propria decisione.
-Io devo andare.- Si alzò, lasciando il bicchiere di succo intatto sul tavolo.
-Ehm.. Ok.- Helen sembrò... delusa? Non poteva esserne sicuro, perché le sue emozioni non le erano scritte in volto come alle altre. Le nascondeva, e lui non sapeva perché. Ricordava la sera precedente, o, più semplicemente, non si fidava?

Lo accompagnò alla porta, e intanto lui rifletteva. Se l'avesse baciata, poi sarebbe riuscito a lasciarla? Non ne era sicuro, ma dopo tutto...
Era appena dietro Helen, e lei stava aprendo la porta. Cam le bloccò la mano con la sue, e stringendola la fece girare.
-Mi devi salutare come si deve,- sussurrò. Sentì il respiro di lei bloccarsi, e le strinse anche l'altra mano, spingendola contro la porta. Incrociò le dita alle sue, e si chinò finchè non sentì il suo fiato sulle labbra. Quando fu sicuro che non si sarebbe ritratta (Come se fosse stato possibile!), la baciò. Quando la lingua di lui le aprì le labbra, Helen sembrò volersi avvicinare di più senza sapere come, e Cam le lasciò una mano per sollevarla. Le gambe di lei gli si strinsero attorno alla vita, e lui desiderò non lasciarla più. Alzò la mano ancora incrociata alla sua contro la porta, e con l'altra la tenne per il fianco. L'altra mano di lei era tra i suoi capelli, dietro il suo collo, come se avesse trovato il modo per avvicinarlo quanto voleva. Quando sentì che era l'ultimo momento per allontanarsi, perchè altrimenti non ce l'avrebbe fatta, Cam la lasciò andare. Lei posò di nuovo i piedi a terra, e lo guardò con quegli occhi enormi.
Ma lui doveva andarsene. Se voleva Helen viva, doveva andarsene.
Si chinò a stamparle un ultimo bacio sulle labbra e aprì la porta, uscendo senza dire nulla. Ma cosa avrebbe dovuto dire? "Ci vediamo"? Non sarebbe stato vero.

Cam se n'era andato, e Helen stava ancora guardando la porta che si era chiusa dietro di lui. Se quello era il suo modo di salutarla, non sapeva cosa pensare. Non le aveva neanche chiesto il numero..
Che poi, a lei importava davvero di darglielo? Non ne era così sicura. Anche perchè dubitava che l'avrebbe chiamata davvero. Ma doveva aspettarselo anche solo a vederlo: un tipo del genere non doveva avere una ragazza fissa. Ricordò di averlo pensato dal primo giorno.
Si sfiorò le labbra. Forse avrebbe dovuto sentirsi stupida per essersi lasciata baciare e non aver fatto nulla quando se n'era andato, ma in realtà era tranquilla. Era sicura, in qualche modo, che a lui importasse di lei. Eppure, era sicura anche di non ricordare qualcosa. Qualcosa di importante.
Com'era possibile che fosse svenuta così, per un po' di paura, lei che non era mai svenuta in vita sua?
Ci doveva essere una spiegazione, ma le sfuggiva.
Ricordava la biblioteca, Cam, la paura che la invadeva.. Ma perchè? Era solo la casa, o era successo qualcosa in biblioteca?
I pensieri erano confusi, ma si ripromise che avrebbe scoperto tutto.

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