Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 26 luglio 2014

La casa maledetta. (Capitolo 5)

Dopo pochi minuti, stanca di fare finta che quell'antipatico non ci fosse, Helen alzò la testa dal libro.
-Che vuoi?

-Tante cose.- E il suo sguardo ne diceva un paio che in un altro momento e con un altro ragazzo meno antipatico, a Helen sarebbero piaciute parecchio. -Tra queste sapere perché ti sto tanto antipatico.

-Sei insopportabile, ecco perchè.- Rispose lei tornando a guardare il libro senza leggerlo veramente.

-Di solito la gente mi trova piuttosto attraente.


-Io non sono la gente. E non ho detto che non sei attraente, ma che sei insopportabile.

-Questo vuol dire che mi trovi attraente.- Sembrava che stesse per fare le fusa.

-Non ho detto neanche questo. E io non parlo con le persone insopportabili, quindi te ne puoi andare.

-E se mi facessi perdonare per essere stato così insopportabile?

-E come?- chiese lei, senza alzare gli occhi dal libro.

-Presentandomi e portandoti fuori a pranzo.- Sorrise e le tese la mano. -Sono Cam.

-E questo sarebbe un modo per farti perdonare?- Però quando alzò lo sguardo le scappò un mezzo sorriso e gli strinse la mano. -Helen.

-Vuoi venire a pranzo con me, Helen?- Propose Cam, che adesso sembrava ancora più sicuro di sè.

-No, ho da fare.- Era tornata seria e sembrava concentrata sul libro, anche se in realtà non riusciva a leggere una parola. Le avevano sempre dato fastidio i ragazzi che ridevano di lei e quelli troppo sicuri di sè. Cam era entrambe le cose, e non avrebbe fatto eccezione perchè era particolarmente bello o perchè diceva di volersi far perdonare.
Ma lui non disse nulla, e si limitò ad alzarsi dirigendosi verso l'uscita. Helen tirò un sospiro di sollievo e tornò al suo libro. Senza lui attorno era più tranquilla.
Un capitolo e mezzo dopo, sentì profumo di pizza e un cartone da asporto si posò sul tavolo, accanto al suo libro. Alzò lo sguardo e vide Cam sedersi.
-E' quasi l'una, non puoi non avere fame.- Le disse prima di aprire il cartone e prendere dei tovaglioli e due lattine di Coca Cola da una busta. 
Nonostante l'antipatia, Helen accettò. Parlandogli si accorse che quel ragazzo, oltre a non essere così antipatico come le sembrava, avrebbe potuto farle sapere cosa si diceva in giro sulla casa.
-Riguardo a quella storia horror che mi dicevi l'altra volta?- chiese mentre beveva un sorso di Coca Cola. Avevano finito la pizza, ed erano seduti a parlare da più di un'ora.

-Quella sulla casa?

-Sì.

-Sapevo che ti sarebbe interessata.- Sembrava averla presa come una vittoria personale, ed Helen non capiva perchè.
-Se vuoi te la racconto- continuò -ma dopo averla sentita molti non riescono neanche a passarci davanti per la paura.

Lei sorrise al pensiero che Cam non sapesse che non solo lei era entrata nella casa, ma aveva parlato col fantasma che l'abitava, o almeno aveva ascoltato la sua storia, ed era decisa a tornarci.

-Credo di riuscire a resistere.

-Se ne sei sicura.- Il ragazzo fece un mezzo sorriso prima di bere un sorso dalla cannuccia, ma poi rimase in silenzio. Helen stava pensando che non le avrebbe raccontato nulla, quando lui iniziò a parlare.

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