Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 26 luglio 2014

La danza celeste.

C'era una landa deserta. Desolata. Non una pianta la rallegrava nè un animale l'attraversava. Non c'erano colori, nulla. Quando ad un certo punto una melodia scintillante riempì l'aria e questa sembrò brillare come se della polvere di diamanti fosse stata gettata dal cielo in uno scintillio di brillanti di tutti i colori dell'arcobaleno.
Non sapeva da dove venisse quella meraviglia, ma le portava una gioia interna che la faceva felice come nulla prima d'allora. La melodia cominciò ad essere più pressante, e lei danzò a ritmo di quella musica celeste, tra le immagini che rievocavano il tempo in cui quella landa deserta era stata uno splendido giardino fiorito di tutti i colori più belli. Il suo vestito blu si allargava attorno a lei come una corolla attorno ai biondi ricci dei capelli che cresciuti fino a oltre metà schiena le ricadevano in tanti boccoli come una splendida cascata. Danzò per quelle che le parvero ore, o forse minuti, o giorni. Poi la musica si fermò, lo scintillio e la meraviglia scomparvero, e lei tornò a camminare per quella landa deserta in pantaloni e canottiera, tornata alla realtà che tanto odiava.

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