Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 28 luglio 2014

Ogni tanto, quando crolli.

Ogni tanto ti chiedi
se 'ste preghiere
sussurrate, piante, urlate al cielo,
arrivano da qualche parte.
Se qualcuno le ascolta
e le realizza
o le ignora,
come sembra a guardarci intorno.
Se qualcuno è lassù
ad aspettare
che qualcuno pianga
per andarlo a consolare
che qualcuno si sfoghi
per restare ad ascoltarlo
che qualcuno preghi
per fare in modo di aiutarlo
che qualcuno urli
per smettere di ascoltare
perché neanche lui può fare qualcosa.

Ogni tanto ti chiedi
se quei pianti che credi solitari
in realtà siano accompagnati
da qualcuno che c'è sempre,
anche se non lo sai,
da qualcuno che fa tutto il possibile per placarli
ma che non può
perché non è onnipotente come credeva.
come credevi.

Ogni tanto ti chiedi
se quelle suppliche urlate al nulla
in realtà le ascolti qualcuno
che vorrebbe sistemare tutto
ma non può,
perché nessuno può certe volte.

Ogni tanto,
quando crolli,
urli al cielo.
Piangi,
preghi,
gridi con tutta la forza che hai in corpo.
Per poi scoprire
che forza non ne hai più.
E ti chiedi se quel qualcuno
che dicono ti dovrebbe dare la forza
è sul serio lì.
Ma non hai una risposta,
come non hai quella forza in cui speri.
E scopri che l'unica risposta
è che non hai nulla,
non hai nessuno.
L'unica risposta è che ci sono poche persone
che ti possano dare quella forza.
E quando quelle persone se ne vanno,
e ti ricredi solo,
impieghi un po' a capire
che anche se sei da solo,
loro ci sono ancora.
Perché quel qualcuno
che dovrebbe essere lassù,
quel dio che dicono ti dovrebbe aiutare,
non riesce ad ascoltare
tutte quelle preghiere,
tutti quei pianti,
tutte quelle suppliche,
tutte quelle urla,
e ne riesce a risolvere ancora di meno.

E continui a farti mille domande
senza risposta,
ma sai che la forza che cerchi
per trovare quelle risposte
è in te.
Hai solo bisogno di un piccolo aiuto,
di un sostegno,
che troverai in quei piccoli dei
che ti stanno vicino.

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