Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 26 luglio 2014

Un ricordo.

Erano seduti sotto un albero. Non pioveva, ma il cielo era plumbeo, ed erano pochi i raggi di sole che riuscivano a oltrepassare la coltre di nubi. Non si erano mai detti quanto si volessero bene, ma quei momenti, quello starsi accanto senza parlare, erano dichiarazioni silenziose.
Bastava tenersi abbracciati per mostrarsi ciò che provavano. E sapendo che erano in pochi a riuscire a provare un sentimento del genere, si sentivano più fortunati di quanto pensassero di meritare. E questo li rendeva immensamente felici. Lui la strinse a sè e le lasciò un bacio sulla fronte. Era sempre stato l'unico che riusciva a renderla felice.
Nell'aria immobile, una folata di vento fece volare alcune foglie che prima non c'erano.
Al grido di un'aquila fuori dal finestrino, lei aprì gli occhi, e pianse a quel sogno che altro non era che un ricordo, ormai perduto per sempre.

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