Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 30 agosto 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 13)

Il pugnale è sotto il lavello, dove lo lascio sempre, e quando lo prendo mi fa un po' paura vedere la fermezza nelle mie mani, sapere che ho fatto lo stesso gesto decine di volte, e sapere che continuerò a farlo fino alla fine. Fino alla mia fine.

sabato 23 agosto 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 12)


Quando mi sveglio sento ancora il petto di Eric che si alza e si abbassa lentamente, e mi alzo in silenzio per non svegliarlo. Al piano di giù prendo il cellulare e scrivo a mamma, che mi risponde dicendomi che dovrebbe tornare domani mattina. Faccio per rimetterlo sul tavolino, quando mi arriva un altro messaggio.

venerdì 15 agosto 2014

Le mie cicatrici. (Scena eliminata)

Conclusione alternativa della festa data da Eric nel capitolo 3.
Nota: è scritta al passato perché all'inizio stavo scrivendo così tutta la storia.

Trovai Eric impegnato in una conversazione con una bionda tutta curve. Si allontanò un attimo per venire a parlare con me, ma non prima di averle sussurrato qualcosa all'orecchio.

Le mie cicatrici. (Capitolo 11)


Arriviamo da me nel giro di dieci minuti, e porto subito Eric in bagno per essere sicura che non si sia fatto niente di serio. Bagno un asciugamano sotto l'acqua calda e gli tampono il viso. Non pare essersi fatto nulla di grave, e la cosa mi tranquillizza.

domenica 10 agosto 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 10)


Seguo Kevin tra i corpi sudati che riempiono la discoteca finché non arriviamo ad una porta che tra le luci stroboscopiche potrebbe benissimo non esistere. Arrivati lì lui si ferma e mi fa avanzare fino ad essergli accanto, poi mi mette una mano sulla parte bassa della schiena e apre la porta.

venerdì 8 agosto 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 9)

Entro in discoteca con la musica che già mi perfora i timpani. Ma Eric qua è contento, si sente a suo agio, quindi va bene così.
Bryan mi conduce al bancone in fondo, dove ordina un paio di drink leggeri. Me ne porge uno, e ne assaggio un sorso chiedendomi se Eric passerà tutta la sera con quella ragazza o con altre dieci. O con me.

giovedì 7 agosto 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 8)


Apro gli occhi quando sento la luce sbattermi sulle palpebre, e vedo subito Eric ancora seduto accanto a me. Mi appoggio ad un gomito, e lui si gira a guardarmi.
-Come stai?- E' preoccupato, ma non capisco perché. Voglio dire, capita a tutti di stare male.

domenica 3 agosto 2014

Perché certe cose ti aggrediscono alle spalle.

18-07-1875
La ragazza corse in stazione, tenendosi il cappello fermo in testa con una mano e tentando di aggiustare il vestito scombinato con l'altra. Era arrivata lì per fare una sorpresa al suo fidanzato. Si sarebbero dovuti sposare il mese prossimo, e lei aveva deciso di volerlo vedere prima di essere troppo presa dai preparativi per il matrimonio per avere un attimo libero. Era entrata in casa nonostante la domestica continuasse a dirle che il signorino era occupato, ed era corsa nella camera da letto di lui, dove era sicura che l'avrebbe trovato.

sabato 2 agosto 2014

Il loro piccolo angolo di mondo.

Rielaborazione di Un ricordo.
Salì sul treno. Gli occhi ancora umidi, e il cuore che ancora piangeva. Fuori la spiaggia sembrava immensa, e gli alberi che la circondavano non lasciavano intravedere ciò che c'era oltre. Sulla riva, le onde si infrangevano sempre più forti, come se da un momento all'altro volessero fare a pezzi la spiaggia e tutto ciò che c'era oltre.