Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 2 agosto 2014

Il loro piccolo angolo di mondo.

Rielaborazione di Un ricordo.
Salì sul treno. Gli occhi ancora umidi, e il cuore che ancora piangeva. Fuori la spiaggia sembrava immensa, e gli alberi che la circondavano non lasciavano intravedere ciò che c'era oltre. Sulla riva, le onde si infrangevano sempre più forti, come se da un momento all'altro volessero fare a pezzi la spiaggia e tutto ciò che c'era oltre.
E il paesaggio la riportò in un altro posto, in un altro momento.
Erano seduti sotto un albero, sotto un cielo plumbeo che prometteva pioggia. Ogni tanto avevano bisogno di ritagliarsi il proprio angolo, in quel mondo caotico in cui vivevano. E lo facevano così, stando abbracciati, promettendo silenziosamente l'uno all'altro. E sapevano che era la promessa più grande che potessero farsi, perché l'uno per l'altro erano più speciali di qualunque altra cosa. Lui le posò un bacio leggero sulla tempia, e il mare sembrò calmarsi nel suo sbattere contro la spiaggia.
Una civetta lanciò il suo grido dagli alberi, e lei aprì gli occhi di scatto. E pianse perché quel momento, quel quasi-sogno, non era altro che un ricordo, ormai perduto per sempre.

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