Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

martedì 30 settembre 2014

Sola.


Sola.
E' una parola strana, che forse ha troppi significati per quelle quattro lettere che la compongono.

martedì 23 settembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 18)


Il letto è freddo, e non sembra accogliermi come fa di solito dopo una brutta giornata. A tratti mi scuotono ancora i singhiozzi, e ad un certo punto sento dei crampi allo stomaco. Vanno avanti per un po', e quando non ce la faccio più vado in bagno. Rimetto tutto quello che ho nello stomaco, che in pratica è solo la pizza mangiata poco prima con Eric, finché non mi rimane nulla dentro. Resto un attimo appoggiata a terra perché non ce la faccio più. Perché sono a pezzi, distrutta. E, cosa peggiore di tutte, sono sola.

sabato 20 settembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 17)


Ad un certo punto le lacrime sembrano fermarsi, ma la vista è ancora annebbiata. La sensazione del viso di Eric sulla mano non se ne vuole andare, e mi fa più male che bene. Perché se prima non ne ero sicura, adesso so che si è allontanato definitivamente, e non sarà mai più mio, nemmeno un po', nemmeno come amico, nemmeno come fratello.

domenica 14 settembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 16)


Arriva la pizza, e mangiamo in silenzio. In realtà ho lo stomaco chiuso, ma cerco di ingoiare qualche boccone. Arrivata al secondo pezzo però non ce la faccio più, e sento che se mangiassi ancora qualcosa potrei vomitare. Bevo un sorso di Coca Cola, e guardo Eric.

lunedì 8 settembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 15)


Sento una mano sulla mia, e mi volto verso Eric. Mi sono alienata di nuovo, solo che questa volta non me ne sono proprio accorta. Non so se significa che sto peggiorando, ma so che non è niente di buono.
-Vuoi una pizza?- mi chiede, facendo cenno al cameriere che mi sta guardando, in piedi accanto al tavolo.

martedì 2 settembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 14)


Attorno a me vedo la stanza che gira, e capisco di essermi addormentata, o forse di essere svenuta, sul pavimento del bagno. Per sbaglio devo aver toccato i tagli, perché mi fanno più male del solito. Ma può capitare, e non dovrei stupirmi, non dopo tanto tempo. O forse sì?