Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

domenica 23 novembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 25)

Bryan è rimasto scioccato dalla mia confessione, ma si comporta come se non fosse un grande problema.
-Okay, allora...- esita, come se non sapesse come comportarsi.
-Andiamo a comprarne uno, okay?
Annuisco, e lui mette la freccia per cambiare strada.

martedì 18 novembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 24)


Il sole mi colpisce il viso, e per una volta non lo respingo. Mi copro un attimo gli occhi, ma poi invece di volermi riaddormentare resto sveglia, e penso di provare qualcosa di molto simile alla felicità. O almeno, non ho un vero motivo per essere triste.

domenica 16 novembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 23)


Sto ridendo all'ennesima battuta di Kevin quando attraverso la borsa sento il cellulare che vibra. Lo tiro fuori, perché non si sa mai, ma è solo un messaggio di Bryan.

Sei tornata?

martedì 11 novembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 22)


Apro la porta, e mi trovo davanti Kevin con una camicia nera e jeans scuri. Sta benissimo, e mi ritrovo ad essere contenta di non essere rimasta in pantaloncini e T-shirt.
-Ciao.
-Ciao. Sei pronta?
-Sì.. Dove andiamo?- gli chiedo mentre esco e chiudo la porta dietro di me.

domenica 9 novembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 21)


-Cosa?! Hai sul serio un appuntamento?!
-A quanto pare.
Devo faticare per trattenere un sorriso, specialmente all'espressione di Bryan.
-E non è con Eric?
-No.
-A che ora vi dovete vedere?

sabato 8 novembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 20)


Mi infilo sotto la doccia e mi lavo di dosso la stanchezza con gli ultimi residui di sangue. Ma questa volta quando mi asciugo non sono delicata come a solito. Questa volta sfrego via l'acqua, e accetto il dolore come una sensazione che devo provare, ma che non mi costringo a provare. Perché sono io a decidere, e non una massa di sensi di colpa che l'unica cosa che mi evitano è una vita.

giovedì 6 novembre 2014

La Storia di Noi. (Capitolo 3)

Capitolo 3

Appena suonato il citofono, Sara scese ad aprirmi. Mi trovò appoggiata allo stipite della porta che respiravo profondamente. Ero riuscita a calmarmi, ed ero sicura che in pochi minuti sarei anche riuscita a sorridere decentemente. Non sopportavo che qualcuno mi vedesse piangere, e lei non faceva eccezione, nonostante fosse la mia migliore amica.

martedì 4 novembre 2014

Brighton, Ottobre 2014.


Buonasera/giorno (dipende da che ora leggete) a tutti!
Allora, c'è da premettere che è la prima volta che scrivo un post un po' più personale, o almeno in cui racconto una mia esperienza, e anche la prima volta che parlo di un viaggio (a parte forse una cronaca che ho dovuto fare per scuola, ma che, essendo stata solo due pagine scarse in cui in realtà non dicevo nulla, non vale), per cui sono piuttosto nervosa e abbastanza sicura che andrò a sbagliare qualcosa, e magari alla fine non avrete capito nulla di quello che ho cercato di dirvi, ma l'importante è provare. Giusto? Sbagliato. Odio fare le cose male, quindi ci sono alte probabilità che vada a riscrivere questo post almeno cinque o sei volte, se non di più. Comunque, non credo che vi interessi leggere i miei complessi mentali, quindi forse è meglio che vi parli del viaggio, anche se non sono sicura che vi interessi neppure quello.