Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 22 dicembre 2014

Le mie cicatrici. (Capitolo 28)

Sciacquo i capelli per far scivolare via gli ultimi residui di sale marino, poi esco dalla doccia e, infilato l'accappatoio, li pettino.
Fra un po' dovrebbe passare a prendermi Kevin. Perché, a dispetto dei miei sentimenti confusi per Eric, so che Kevin mi piace, e non voglio rinunciare a lui. Non per adesso, almeno.
Asciugo i capelli velocemente, lasciandoli lisci, e metto uno dei vestitini che ho comprato con Bryan. Non è niente di particolare o pretenzioso, però pare mi stia abbastana bene, ed è piuttosto semplice e scuro, come piace a me.
Quando Kevin suona sono già pronta, e scendo in fretta le scale per andare ad aprirgli.

L'uscita è stata bellissima, ed è continuata fino a sera. Adesso è quasi mezzanotte, e Kevin mi sta accompagnando a casa. Stasera sono più tranquilla, e forse se mi baciasse non mi tirerei indietro. Mentre lo guardo guidare, con quel sorriso appena accennato che pare non lasciargli mai il viso, penso che in effetti ho sul serio voglia di baciarlo.
Parcheggia dove si era fermato l'ultima volta, ma stavolta nessuno dei due fa segno di voler scendere subito.
-E' stata una bella serata,- gli dico quando si gira a guardarmi.
Sorride. -E un bel pomeriggio.
-Sì.
Se ho imparato un po' a conoscerlo in questi giorni, non credo che sarà lui a baciarmi. Aspetterà almeno la prossima uscita, e io per una volta non voglio aspettare.
Quindi mi chino verso di lui, che mi viene incontro, e poso leggermente le labbra sulle sue. Non è un contatto che fa paura, estraneo. E' piacevole. Mi allontano di pochi centimetri, e ci guardiamo negli occhi. Nei miei deve aver trovato una specie di consenso, o qualcos'altro, perché torna a posare le labbra sulle mie. All'inizio non è davvero un bacio, è solo un contatto. Ma poi socchiude le labbra, e per un qualche istinto faccio lo stesso. La sua mano viene ad accarezzarmi la guancia e a tenermi gentilmente contro di lui, e non penso a nulla, se non al fatto che mi sta baciando, e mi piace, e non avrei mai pensato di poter arrivare neppure a questo punto. Non so cos'è che porta il bacio ad essere più intenso, ma quando succede mi sale un groppo in gola. Non posso andare così in fretta.
Non posso. Non posso.
Mi allontano di scatto, spaventata. Se corro così a che punto sarò tra un paio di settimane? Non riesco a sopportare neanche il pensiero, perché vengo presa dal panico.
-Io... Devo andare... E' tardi...- inizio a balbettare delle scuse e a uscire dalla macchina, ma lui mi prende una mano e mi ferma. Mi giro, spaventata di aver fatto qualcosa di sbagliato. Sono sicura di avere gli occhi enormi di quando sono preoccupata.
-Non volevi? Pensavo...,- mi chiede, quasi preoccupato anche lui.
Scuoto la testa. -No, è colpa mia, sono solo io che...
-Che?- Non mi sta mettendo fretta, ma il suo sguardo è comprensivo, come se volesse solo capire.
-Possiamo andare piano se vuoi, tranquilla.
-Io... Sì, forse è meglio. Non volevo, non lo so...- Continuo a balbettare.
-Tranquilla,- mi sorride, un sorriso appena accennato, ed è rilassante.
-Scusa,- mormoro.
-Non ti devi scusare. Vuoi tornare a casa? Oppure possiamo stare insieme un altro po', se vuoi.
Vorrei chiedergli di entrare a casa, ma non posso farlo subito dopo avergli chiesto di andare piano. Penserebbe subito... Penserebbe ad altro, e io non voglio che sia così. Voglio passare del tempo con lui, e andare avanti gradualmente. Pian piano, in modo che sia pronta per qualunque cosa debba succedere.
-Come vuoi,- sussurra di nuovo.
-Vuoi entrare? Possiamo guardare un film, oppure...- lascio la frase in sospeso, perché non so cosa dire. -Non lo so.
-Va bene, guardiamo un film allora.

Ci sediamo sul divano, vicini, ma non così tanto da toccarci, e lascio il telecomando a lui. Cambia canale finché non si ferma su un film romantico.
-"Ho cercato il tuo nome"?,- gli chiedo. -Sul serio?
-Non ti piace?
-A te sì?
-No, pensavo piacesse a te.
Scuoto la testa. -E' orribile.
Il suo sorriso si allarga, e scuote la testa anche lui, ma più per l'incredulità probabilmente. -Meglio così.
Mentre cambia canale, lo blocco. -Aspetta un attimo. Voglio sentire quello che dicono sulla moto che hanno messo in commercio l'altro giorno.
-Sulla moto? E tu che ne sai di moto?
-Mi piacciono.- Faccio spallucce.
-Sei incredibile,- ma cambia canale e si ferma dove gli ho chiesto.

-Perché questa passione per le moto?,- mi chiede quando il programma finisce.
Stringo le labbra per guadagnare tempo prima di parlare. -Mio... Mio padre. Quand'ero piccola lavoravo con lui sulle moto, leggevamo insieme tutte le riviste che ne parlavano, e mi aveva promesso che mi avrebbe insegnato a guidare non appena avrei potuto.
Sorride, e il suo sguardo è dolce. -Poi?
Sorrido anch'io, ma non come prima. -E' morto quando avevo dieci anni.
Si fa serio e allarga gli occhi, come se non se l'aspettasse. Ma non sapevo come altro dirglielo, ed è meglio che lo sappia ora piuttosto che troppo tardi. -Ah.
Per un attimo tra di noi c'è solo il silenzio e il rumore dei suoi jeans contro la pelle del mio ginocchio quando si sposta leggermente.
Non dice che gli dispiace, ma mi mette un braccio attorno alle spalle per stringermi a lui, senza però forzare la cosa. E' spontaneo, non c'è niente che sembri fatto di fretta o con secondi fini. -Dev'essere stato brutto,- sussurra.
-Sì, ma è passato.
E finalmente posso dirlo sinceramente. Perché, anche se non sto bene, perlomeno sto meglio.



Per il pdf completo de Le Mie Cicatrici (incluso degli ultimi sette, che qua non ci sono) cliccate qua.

2 commenti:

  1. Ho finito di leggere anche tutti i capitoli di questo libro e devo dire che mi piacciono i capitoli corti. Ti prego dimmi che alla fine si mette insieme ad Eric!! Non mi piace Kevin. Ho sempre odiato quello che si intrometteva in mezzo alla coppia. Valentina, non dirmi cosa succede, ti chiedo solo un nome, magari anche solo un'iniziale (tipo E. Oppure K. Oppure, nel caso non dovesse mettersi con qualcuno di loro due, non me lo dici, sono sicura che lo chiederò in seguito!!). Buona fortuna con la scuola, a volte è davvero stressante con tute le interrogazioni e le verifiche di fila!

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    1. Wow, grazie! Non ti posso spoilerare niente, ma se ordini il libro puoi trovare lì gli ultimi capitoli!
      Infatti, è parecchio stressante, ma che ci possiamo fare? Grazie di cuore e buona fortuna anche a te!

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