Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 12 gennaio 2015

Ci credeva.


Buon pomeriggio a tutti! Tra una tappa e l'altra del blogtour ho pensato di farvi leggere questo racconto breve che ho scritto... Più o meno cinque minuti fa, sì. Non è niente di particolare, forse solo qualche parola buttata giù in un momento di delirio (non mi sento per niente bene), ma va bhe.

Le onde continuavano a sbattere sulla spiaggia, tanto da fare paura. La luce della luna le rendeva più alte, più profonde, più pericolose. Sembrava potessero inghiottire il mondo da un momento all'altro. Ma la ragazza continuava a camminare, incurante del pericolo. Sapeva che ci sarebbe stato qualcuno pronto a salvarla. Ci credeva, come ci aveva creduto quando era stata sul punto di affogare in mare aperto. Camminò diritta verso le onde che si abbassavano e si alzavano come tante bocche affamate pronte a trascinarla via. Pochi passi, e vide quello che aspettava.
La coda del tritone emerse dalle acque agitate solo per un attimo, ma a lei bastò. Si tuffò e cercò di nuotare contro la corrente che la spingeva a riva. Per un attimo pensò di non farcela, ma un paio di braccia forti la afferrarono e la riportarono in superficie. Negli occhi color caramello che la guardavano c'era un dolore immenso, ma lei era sicura che ne valesse la pena.
-Non avresti dovuto farlo,- si sentì dire quando tornarono sott'acqua, diretti verso il mare aperto.
Gli rispose la stessa cosa che aveva pensato pochi attimi prima. -Ne vale la pena.
Restò aggrappata a lui finché non arrivarono nelle profondità marine, buie e luminose allo stesso tempo. Casa.


Che ne pensate? Non ha capo né coda, lo so.

Ah, stavo quasi per dimenticare: chi vuole acquistare una copia del libro può chiedere direttamente a me con una mail all'indirizzo valentina@linardi.com o con un messaggio privato su facebook, al mio profilo personale o in pagina.

Buona giornata a tutti!

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