Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 13 aprile 2015

La Protagonista. (Capitolo 4)

Domani vado a Pompei con la scuola (qualcuno di voi c'è stato? A me piace un sacco!) e durante tutta la settimana sarò piuttosto occupata, per cui ho pensato di lasciarvi oggi il prossimo capitolo, altrimenti sarebbe rimasto sul mio computer almeno fino a lunedì prossimo! Buona lettura <3

Percorriamo parecchi metri prima che lasciamo la strada principale, larga almeno un paio di metri, per una secondaria larga più o meno la metà.
-Ma dove stiamo andando?
-Adesso lo vedi.
Attraversiamo un intreccio di vicoli che mi fanno perdere il senso dell'orientamento prima di arrivare davanti ad un edificio ancora più alto degli altri. Se fosse un albero sarebbe una sequoia, ma è troppo grande per sembrarlo. E non sono neppure sicura che potrebbe crescere in questo clima, se siamo ancora in Sila geograficamente e climaticamente parlando.
-Dove siamo?

mercoledì 8 aprile 2015

La Protagonista. (Capitolo 3)

Camminiamo fino a casa mia in silenzio, la mia mente piena di domande ma vuota allo stesso tempo. Gli ho detto di non seguirmi, che potevo andare da sola, ma non mi ha voluta ascoltare e mi ha camminato accanto comunque.
Davanti alla porta mi chiedo se dovrei invitarlo ad entrare. È raro che esca con dei ragazzi, quando succede è con qualche amico, ma è ancora più raro che mi accompagnino a casa, considerando che vivo piuttosto isolata da tutto e tutti. E poi, anche quando mi accompagnano, non mi sento mai in dovere di invitarli dentro. Con lui, forse perché è... bhe, perché è lui, mi sento quasi in dovere di chiedergli se vuole entrare e offrirgli qualcosa, ma non sono neppure sicura che sia una buona idea o che abbia un senso.
Kye si guarda intorno, mentre io mi pongo mille quesiti mentali.
-Vorrei tanto restare,- dice prima di darmi la possibilità di dire nulla, -ma ho un paio di cose da fare e non posso. Però ci vediamo presto.
Si china a darmi un bacio sulla guancia.
-Ma come...?
-Io so tutto,- mi dice mentre scende le scale al contrario. Poi mi fa un occhiolino e scompare lungo il vialetto e nella foresta. Lo fisso finché il verde dei suoi vestiti non si perde tra quello degli alberi.
Ho assolutamente bisogno di schiarirmi la mente.