Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 8 giugno 2015

La Protagonista. (Capitolo 6)

Mi siedo appoggiata ad una delle colonne-piante ai due lati del cancello del giardino per aspettare Kye e chiudo gli occhi. Re Lec mi ha detto che dovrebbe arrivare da un momento all'altro, ma in un certo senso spero di avere ancora un po' di tempo. Mi sento troppo stanca, mentalmente più che fisicamente, per vederlo.
Ovviamente le speranze si realizzano solo quando poi portano mille problemi di cui non si riesce a venire a capo (vedi un desiderio espresso senza pensare con un soffione), perché mi sembrano passati solo pochi secondi prima di sentire dei passi sull'erba accanto a me ed essere sicura che sia arrivato.
-Andiamo,- mi dice con un tono freddo come la neve senza darmi neanche il tempo di alzarmi.
Lo seguo subito lungo il viale. Sono nervosa quanto lui, per cui non vale la pena chiedergli perché sia arrabbiato. Almeno è quello che cerco di dirmi mentre svoltiamo per l'ennesimo vicolo di alberi. 
-Posso anche andare da sola da qui,- gli dico mentre passiamo davanti al teatro.
-Ti devo accompagnare io.
-Non c'è bisogno.
-Senti, siamo quasi arrivati, sbrigati e basta. Prima arriviamo prima ci allontaniamo l'uno dall'altra.
Ma... È un'impressione mia o è una persona completamente diversa da prima? Cos'ha? Prima era lui ad essere allegro, a cercare di piacermi o almeno di starmi simpatico. O ero io che avevo frainteso tutto, e fino a quel momento si era solo sforzato di fingere che gli stessi simpatica?
Continuo a rimuginare su questi pensieri finché non arrivo all'arco colorato che dev'essere il limite fra i nostri mondi.
-Da qui posso sul serio andare da sola,- borbotto. Il suo cattivo umore non ha fatto che peggiorare il mio, e non è cosa da poco considerando quello che è accaduto.

domenica 7 giugno 2015

In un momento buio.


Spesso
in un momento buio
non si riesce a credere che
sparirà,
volerà,
scomparirà
nel vuoto,
come se non fosse mai esistito.
I momenti bui
sembrano eterni,
troppo scuri per passare
e andare via,
troppo tristi
per non lasciare
una cicatrice in rilievo.

Scuse e buoni propositi!

Buonasera meraviglie!
Lo so che sono scomparsa di nuovo e mi sento parecchio in colpa, ma sapete tutti com'è il mese di maggio a scuola, lo stress che si riversa su noi studenti, il caldo che non ci fa sopportare di restare in casa a studiare e tutto il resto... Per non parlare dei primi di giugno e quelle spiagge vuote e il mare meraviglioso. E quest'anno è pieno di diciottesimi in classe mia, per cui la sera torno stanchissima e la mattina dopo l'unica cosa che penso è che voglio fare colazione.
Anyway, tutto questo non è una scusa, ma non saprei cos'altro dirvi. Vi basti sapere che ho letto pochissimi libri dai primi di maggio ad oggi, e se avete imparato a conoscermi sapete che è a dir poco scioccante. E ho anche scritto pochissimo, in quanto prendevo il computer per iniziare a buttare giù qualcosa e mi si chiudevano gli occhi da soli per la stanchezza. Sono ancora ferma al decimo capitolo de La Protagonista, in effetti. Sono piuttosto delusa da me stessa. Però voglio riprendermi e scrivere tanto quest'estate, un po' perché ne ho davvero bisogno, un po' perché ho troppe cose in mente che hanno bisogno di essere buttate fuori... e un po' perché mi piace, obviously. Un po' tanto perché mi piace.
Oltre a questo, pensavo di fare un po' di francese. Ho imparato l'inglese leggendo in lingua (iniziando con Obsidian di J L Armentrout, per essere precisa), e vorrei provare a fare lo stesso col francese. Non con Obsidian, s'intende, ma con un libro che mi ha regalato un mio zio tempo fa. Ho un po' di basi grazie ai tre anni alle scuole medie, per cui spero che si rendano utili e di riuscire a concludere qualcosa. Altrimenti... bho, troverò come fare.
Voglio anche leggere tanto, specialmente in lingua. Devo completare la Reading Challenge, e voglio procurarmi i libri di alcune autrici che ho scoperto da poco e che mi incuriosiscono parecchio. Avete mai sentito parlare di Fred Vargas? Ecco, io mi sono innamorata del suo Marc della Trilogia dei Tre Evangelisti. È un qualcosa di meraviglioso. E pensare che non è servita neanche una storia d'amore a renderlo così!
Tra le altre cose, ho riflettuto tanto in questi ultimi tempi. Forse anche perché non avevo la scrittura a tenermi la mente occupata e perché ero troppo stanca per fare altro, bho. Fatto sta che ho deciso che mi complesso troppo, molto più di quanto dovrei, e dovrei imparare a stare un po' più tranquilla e fare le cose che mi piacciono e che mi riescono bene. Ovviamente questo è tutto dire, poi nella pratica è un'altra cosa. Però sono migliorata da... bhe, da anni fa. Quando ero più piccola stavo molto peggio con me stessa, non parlavo quasi per niente, ero timidissima... basti dire che quando entravo in una stanza non salutavo per paura di disturbare. E anche se è passato mi sembra strano anche pensarci, pensare a quanto stavo male con me stessa. E mi sembra strano anche scriverlo, perché di queste cose non ne parlo mai. Cerco di buttarle in un angolino della mia mente, in fondo in fondo dove non disturbano né me né gli altri. Questa cosa del non voler disturbare è una delle poche che mi è rimaste, infatti parlo poco e niente di me e tendo a far parlare gli altri di sé stessi, perché so che ce n'è sempre bisogno e sono in pochi che lo lasciano fare agli altri, e almeno così mi rendo utile.
Quando scrivo così mi accorgo di quanto sono dispersiva. In sostanza, quello che volevo dire è che ho capito che sono cresciuta, e quei momenti, giorni, mesi, anni, quasi una vita sono passati e questo è l'importante. Non devo continuare a portarmeli come un peso.
Forse l'estate è il momento giusto per queste considerazioni, perché si è più tranquilli, si ha più tempo per sé stessi (di solito). E si possono sfruttare meglio i risultati raggiunti, perché insomma... d'inverno cosa cambi? Le ore di studio al giorno?
Insomma, avete capito. Non mi dilungo ancora. Sono cresciuta, come succede a tutti, ma sembra strano che sia successo proprio a me.

So, qua avete le mie scuse e i miei buoni propositi. Dubito che concluderò granché, ma l'importante è crederci. Più o meno... Anyway, chiudo qua e cerco di postarvi qualche poesia e almeno un capitolo de La Protagonista.
Buona giornata a tutti!

PS: Spero di esservi mancata almeno la metà di quanto mi siete mancati voi, perché sarebbe davvero tantissimo <3