Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

venerdì 14 agosto 2015

La Protagonista. (Capitolo 9)


All'attenzione di tutti: ho il blocco della blogger. Spero di riuscire a pubblicare presto qualcosa, ma la vedo difficile. Buona giornata!

Esco aspettandomi la luce del sole, al massimo quella del primo pomeriggio, ma è quasi il tramonto. Mi ricordo di non aver preso la cartina, ma non torno indietro per farlo. Devo solo arrivare al palazzo del re, e da lì spero di riuscirmi ad orientare.
Però quando ci arrivo e mi guardo intorno mi sento persa. Sono venuta da destra o da sinistra? Non era la strada principale, di questo sono sicura. Provo ad andare a sinistra, ma arrivata alla svolta seguente mi sento ancora più persa e non mi pare di riconoscere nulla. Un edificio con una forma particolare, quasi ovale, attira la mia attenzione. Forse ci sono passata davanti prima? Mi convinco di sì e giro per la strada che gli passa accanto. Qualcosa mi dice che non arriverò facilmente a casa. In giro pare non esserci neppure nessuno a cui chiedere, ma continuo a guardarmi intorno nella speranza di incontrare qualcuno o riconoscere qualcosa.
Ad ogni svolta giro verso quella che mi pare la direzione in cui si trova l'arco rispetto al palazzo del re, ma all'ennesimo angolo ammetto con me stessa di essermi persa.
Non sono sicura di quanti altri metri ho percorso quando riconosco qualcosa nel paesaggio. È il teatro, quello dove mi ha portato Kye. Stringo le labbra al pensiero di come si è comportato, e non riesco a smettere di rimuginarci neppure quando entro per vedere se c'è qualcuno.