Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

giovedì 26 novembre 2015

Più forte.

Il rosso inghiotte il giallo, poi l'arancione. La corteccia sparisce nel sole. Il sole si spegne, poi brilla più forte. Cade tutto a pezzi, scalda un po' di più. Un drago soffia una fiamma che in realtà è una fata. La fata scompare in una scintilla. La scintilla si spegne, alimenta una nuova stella. La stella brilla solo di luce riflessa, quando lo capisce non lo sopporta e cerca di scomparire. Non riesce, brilla più forte. Ci riprova, scompare nel sole. Il sole non ha sensi di colpa, non gli importa di aver preso una vita. Ha più energia, inghiotte tutto.
La luce.
Distolgo lo sguardo dal fuoco quando la avverto sedersi accanto a me. Rimango inerme nel suo abbraccio. Ho paura. Mi stringe più forte. Poso una mano sulle sue, fredde dal gelo della neve. Le mie unghie gialle contrastano con le sue, di un nero che mi ricorda il buio siderale. La guardo. Affondo negli occhi scuri. Ma che vuol dire affondare? Magari in realtà è così che ci si guarda negli occhi, se si vuole capirsi sul serio. Intrecciamo le dita e mi appoggio a lei. Voglio dirglielo, ma ancora una volta ho paura. È preoccupata, lo sento. Sento quanto si è irrigidita da quando è arrivata, nonostante il caldo del fuoco. Voglio dirglielo, ma non posso. È convinta di voler sapere perché sono così fredda, ma non è vero. Non vuole saperlo. Ma non ci crederebbe se glielo dicessi. È convinta che sapere dia del potere sulle cose, ma in questo caso dà solo sofferenza. Le stringo la mano e sorrido. Faccio in modo che sorridano anche i miei occhi. La abbraccio. Non c'è bisogno che soffra. La stringo e scaccio le lacrime. Vedrà solo la mia felicità, il mio amore.
Non c'è bisogno che soffra prima del tempo.
Stiamo vicine. Sembriamo vicine. Guarda il fuoco con me, ma vediamo due cose diverse. Non lo sa, ed è meglio così.


PS: Ormai non mi scuso neppure per essere scomparsa perché sinceramente non so quando potrò tornare! I'm sorry <3

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