Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

giovedì 17 dicembre 2015

Calore.

-Lo sai che mi puoi dire tutto, vero?- mi stringe a sé. È come se ogni punto della mia pelle premuto contro la sua fosse più caldo, più vero. Come se non potesse chiedere di meglio. Lo trascino a sedere sulla panchina sedendomi con le gambe raccolte sotto di me e appoggio la testa alla sua spalla. Chiudo gli occhi. Non vorrei essere in nessun altro posto. Mi pizzica il fianco attendendo una risposta. -Lo sai, vero?- ripete. Gli prendo la mano. In teoria per evitare che mi pizzichi ancora, in realtà perché mi piace tenerlo per mano.
-Guarda che lo so che è successo qualcosa.
Sento che mi guarda e alzo il viso verso il suo.Vorrei baciarlo. Non posso, ma non si comanda ai propri desideri. Mi alzo leggermente per posargli un bacio sulla guancia e intanto sento la sua mano che scorre su di me. Quando mi risiedo continua ad accarezzarmi piano.
-Non è successo niente,- sussurro. Niente di nuovo, comunque. Chiudo gli occhi. Sto bene. Se non penso, se mi concentro solo su quello che provo ora, sto bene. Mi sento bene. Sono esattamente dove voglio essere.
Non è tutto perfetto, ma lo sarà.
Andrà tutto bene, mi convinco concentrandomi sul calore della sua mano. Sul suo calore.

Nessun commento:

Posta un commento