Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

mercoledì 16 dicembre 2015

Lacrime e singhiozzi.

Gli sorrido come se fossi contenta di sentirmi dire tutte quelle cose. È felice, è tutto ciò che dovrebbe importarmi. Cerco di auto-convincermene. Non sono sicura di riuscire.
-Dovresti trovare un ragazzo anche tu. Sul serio, è impossibile che non ti interessi nessuno.- Non si accorge che il sorriso mi è morto sulle labbra. -Magari ti presento qualche mio amico,- continua.
Cerco di negare, di dirgli che non voglio un ragazzo, che non ho bisogno di nessuno, ma la voce non esce. Mi sforzo, tento di prendere un respiro profondo che mi si blocca in gola. Lui comincia a notare che c'è qualcosa che non va.
-Hey, ti senti male?
Scuoto la testa, ma mi pare troppo pesante. Comincio ad avvertire le lacrime che mi bagnano gli occhi e mi giro dall'altro lato, in modo che non mi veda. Mi mette una mano sulla spalla per farmi voltare, ma non posso. Mi conosco, e mi conosce anche lui. Forse non ha capito nulla finora, ma se mi vedesse così... Comincio a camminare, scendo nella tromba delle scale. Mi viene dietro, così inizio a correre. Non vedo bene dove vado, è tutto confuso. Pochi attimi e mi prende per il braccio girandomi verso di lui. Mi tiene da entrambe le braccia mentre cerco di nascondere il viso tra le mani. Me le prende e me le racchiude in una sola delle sue, mentre con l'altra mi spinge contro il suo petto.
-Va tutto bene... Shh...- sussurra parole che non capisco. E mi vorrei divincolare, vorrei urlare e dirgli che non va tutto bene e che non capisce nulla e che mi sta uccidendo, mi sta facendo a pezzi.
Ma la voce è bloccata, io sono bloccata. Tutto è bloccato dalle lacrime e i singhiozzi.

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