Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

giovedì 3 marzo 2016

Ali, amore, non più realtà.

Un mio amico mi ha chiesto di scrivere un qualcosa di fantasy per fargli vedere un po' cosa so fare, e ne è venuto fuori questo. Cosa ne pensate? Non ha molto senso, lo so..
Le ali escono di scatto dalla schiena. Sembrano esplodere, come tante schegge che si vogliano liberare da una prigione. Ma per lei non sono schegge, per lei non sono altro che un peso. Si sente come se le fosse stato caricato un peso enorme sulle spalle. Tenta di liberarsi, ma non ha idea di cosa stia facendo. Urla. Le lacrime iniziano a scendere. Quando arriva lui, non è affatto più calma. Piuttosto le sembra di stare urlando più forte. Ma non ne è sicura. Il ragazzo le accarezza le guance, poi passa il dito dietro il collo, delicatamente, fino al punto in cui le ali si congiungono. Lei cerca di liberarsi, di scuoterlo via, ma non riesce. Non ne ha la forza. Le ali scompaiono, non sente più quel peso sulle spalle. Cade in ginocchio.
Lui le è subito davanti, i ricci scuri gli cadono sugli occhi. La ragazza vorrebbe esserne felice, ma non riesce. Perché lo vede, al perimetro del suo campo visivo: l'altro ragazzo. Il contrario di lui. Lunghe ciocche bionde, lisce, che incorniciano un viso d'angelo.
Abbassa lo sguardo sul cemento sotto di lei. Sente il dolore che la pervade. È come se fosse in una prigione fatta di quel cemento, di quelle schegge, di quella vita. Lo guarda di nuovo negli occhi. Soffre anche lui, ma non allo stesso modo. Non c'è modo di nasconderlo. Non è possibile che quei tre si nascondano nulla.
-Va' da lui,- sussurra la ragazza. Tenta di mantenere la voce ferma, ed è forse l'unica cosa in cui riesce da quando è cominciato tutto quel casino. -Sappiamo entrambi che è colui che ami di più. Non negatelo. Non soffrite più.
Crolla a terra. Il cemento le graffia le membra, ma lei non lo sente. Non sente nulla. Non può nulla. Non prova nulla, proprio come voleva quando ha tentato di aprire le ali. Ma neanche gli altri due ragazzi si muovono. Perché, a dispetto dei desideri di lei, nessuno dei tre può vivere senza gli altri. E nessuno dei tre può amare senza gli altri. Anche i due ragazzi franano a terra. E neanche loro soffrono più, neanche loro provano più nulla.
Eppure, in quel nulla, un amore continua in silenzio. Un amore che non ha più speranza, non ha più possibilità. Non ha più realtà, se mai ne ha avuta.

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