Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

venerdì 15 aprile 2016

Sconvolgono.

Buonasera bellezze! So che non scrivo da un po', però perdonatemi. Potrei appiopparvi una serie di scuse che hanno a che fare con la scuola, la scuola guida, gli esami, lo studio per entrare all'università, eccetera, eccetera, eccetera, ma ne faccio a meno facendo più felici voi e me.
Comunque, avevo scritto questa poesia per un concorso. Ma, dato che per vari motivi non l'ho più mandata, ve la faccio leggere nella speranza che, invece di quei giudici, siate voi a darmi un parere (spero positivo, ma sapete bene che accetto anche le critiche).

Occhi
contornati di kajal.
Vedono tutto.
Non lo sa nessuno,
dovrebbero essere coperti.
Coperta è invece
una bocca morbida, sensuale.
Tentatrice.
Vorrebbero farla stare zitta
e ribellarsi, certe volte,
non è abbastanza.
Quel volto è così nascosto
che non lo vede nessuno.
-Un libro?! Sul serio?!- il tono di scherno è quasi la cosa che fa meno male. -Come ti permetti?!
Il calcio arriva alla bocca dello stomaco e le toglie il fiato e la voce. Il velo si sporca di sangue, ma non lo vede e vedrà nessuno.

Occhi
che potrebbero vedere tutto
nascosti sotto un paio di occhiali da sole.
Una bocca sempre aperta,
piena di parole
vuote, senza importanza.
Non dicono niente,
non dice niente.
Un volto così vuoto
che può essere visto da tutti.
Uno schiaffo colpisce il volto della ragazza, poi la stessa mano la prende e la strattona. La donna vede tutto dall'altra parte della strada. -Che succede?- le chiede qualcuno. La ragazza non si vede già più, lei alza le spalle e cala le lenti scure sugli occhi come se le stesse solo dando fastidio il sole.
-Niente,- mente, quasi in automatico. Niente che la riguardi, comunque.

Occhi
infiammati
nervosi
agitati
pieni di vita.
Bocche
che urlano
sussurrano
parlano
denunciano
indignano.
Visi aperti
che guardano il sole in faccia.
Visi che spaventano.
Belli,
reali,
forti,
coraggiosi,
diversi.
umani.

Cieche e mute
vengono chieste. Ma
parlano e vedono
e
-quando urlano-
sconvolgono.

Se nel leggerla non si fosse capito (e spero vivamente che non sia così) il tema del concorso erano le donne, il percorso che hanno affrontato nel corso dei secoli per arrivare a questo punto e gli obiettivi ancora da raggiungere nel mondo odierno.
Prima di pubblicare mi è venuto in mente che dovevo aver scritto qualcos'altro sulle donne, così sono andata a cercarlo ed ho riletto il post (che trovate qui), scoprendo che adesso vedo tante cose in modo diverso. Quello che ho scritto tempo fa non è propriamente sbagliato, ma ha un qualcosa di assolutistico che adesso non posso condividere. In un qualche modo leggendolo mi è sembrato di aver diviso il mondo in uomini e donne. Gli uomini, nella loro categoria, sono tutti esseri stupidi che non valorizzano le donne. Le donne sono messe in tante sotto-categorie, in ognuna delle quali c'è della perfezione o della corruzione, senza vie di mezzo. E invece ci sono tanti tipi di uomini e donne diverse, e nessuno è solo perfetto o corrotto o buono o cattivo o che altro, ma certe volte è difficile vedere le cose in questo modo. Penso che un po' tutti cerchiamo di classificare ogni cosa in modo da avere l'impressione di capire cosa abbiamo davanti, di sapere cosa fare, di sentirci sicuri delle nostre posizioni e dei nostri pensieri. Quando in realtà siamo pieni di dubbi troppo difficili perché riusciamo ad esternarli o anche solo a farli capire a noi stessi.
E dopo questa noiosissima digressione filosofica che (se l'avete letta e non l'avete saltata andando direttamente al punto-e-a-capo successivo) vi avrà annoiati a morte, vi lascio una buona serata e l'augurio di tante belle cose da leggere e da fare e da vivere!

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