Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

domenica 24 luglio 2016

Un'Altra Storia - Parte 1

Premetto che questa storia sarà un po' diversa da quelle pubblicate finora. I protagonisti saranno Kevin ed Eric de Le Mie Cicatrici, ma si troveranno dopo il finale della storia e in una specie di AU (Alternative Universe, Universo Alternativo). Quindi, come per la scena extra che ho pubblicato un po' di tempo fa, non vi consiglio di leggerlo almeno che non siate degli autolesionisti e vogliate spoilerarvi la fine della storia precedente. A parte questo, non è consigliato neanche a chi è contrario ai romance M/M. A tutti gli altri (che saranno rimasti in pochi, eh?) auguro una buona lettura!

NEL CASO ABBIATE ANCORA DUBBI, DA QUA PARTE LO SPOILER.
LEGGETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO.

Affogo.

Vuoto.
Persa.
Mi guardo intorno.
Il nulla.
Vorrei.
Dovrei.
Non riesco.
Non posso.
Forze più grandi
di me e te
sono all'opera.
Sentimenti.
Cosa c'è di
più grande?
Noi.
No.
Non esistiamo.
Siamo il nulla.
Quel nulla
nel quale
sono immersa.
Non so nuotare.
Non riesco
a stare a galla.
Cerco un appiglio
e affogo.

La Casa Maledetta - Rivisitazione - Capitolo 2

Non so se il I capitolo vi è piaciuto, ma io comunque vi lascio anche il II della rivisitazione de La Casa Maledetta. Enjoy your reading!

Quandò salì in soffitta, il quadro era esattamente dove l'aveva lasciato, appoggiato al muro, tra scatoloni e scaffali traboccanti di libri.
La ragazza che la guardava era la stessa che aveva incontrato in quella casa, la stessa il cui volto era identico al suo. Le aveva dato delle risposte, certo, le aveva raccontato la sua storia, ma non bastava affatto. Lei non voleva solo conoscere la sua storia, ma anche tutto il resto.
Perché i loro volti erano identici? Perché si era sentita così attratta da quel quadro e da quella casa? Com'era possibile che lei, che neppure credeva nei fantasmi, avesse ascoltato la storia di uno di loro?
Ripensò al sangue fresco che scendeva lungo le scale. Sul momento non era riuscita ad elaborare dei pensieri abbastanza coerenti, ma adesso le venne in mente una domanda così ovvia che non se l'era posta prima: cos'era successo in quella casa perché fosse maledetta? O perché fosse maledetto quel corpo, per quel che poteva valere la differenza. Non poteva essere stata colpa dell'omicidio. O, se lo era stata, quell'omicidio doveva avere qualcosa di speciale. Altrimenti come sarebbe stato possibile che il corpo potesse rimanere lì tanto a lungo, che quel sangue, tutto quel sangue, continuasse a scendere per le scale come appena versato, che la casa non venisse demolita né toccata da nessuno?
Si sedette lì davanti fissando il ritratto, quasi potesse parlarle rivelandole le risposte a tutti i propri perché.
Ovviamente non successe.
Quella notte inserì l'indirizzo, la città della casa e il delitto commesso su internet. Non trovò nulla, ma effettivamente se lo aspettava.

L'essere.

Bhe, direi che qua l'introduzione posso anche evitarmela. È un stralcio di racconto senza capo, né coda, né senso. Un po' come quelli che scrivevo all'inizio, insomma.

Il volto si girò e diede luce ad un essere che lui non pensava potesse esistere. Un essere di carne ed ossa, eppure etereo, eppure reale, eppure impossibile. Il viso non lasciava intravedere nulla dei pensieri dell'essere. Era il viso della perfezione, il viso dell'incredibile. I tratti alti, elfici, erano perfettamente simmetrici, quasi Michelangelo fosse resuscitato per dipingerlo con i colori dell'oro e del sangue. Sangue, perché negli occhi due gocce rosse ricordavano la natura sovrannaturale dell'essere. Se non fosse stato per quelle gocce, sarebbe stato semplice farsi ingannare dal verde erba che li illuminava o dall'espressione dolce che ci si poteva illudere portasse. I capelli circondavano il viso di onde di bronzo e argento, cadendo più in giù della vita sottile e dei fianchi proporzionati. Il resto della figura era avvolto da un vestito leggero come l'aria, di tante sfumature traslucide che avevano milioni di colori e allo stesso tempo non ne avevano alcuno. I piedi nudi sembravano non toccare il terreno, ma si muovevano. Si muovevano verso di lui. Il vestito si allargò attorno alla pelle chiara, aprendosi in un paio d'ali che la trasportarono da lui nel tempo di un battito di ciglia. E, quando lui riaprì gli occhi, la vicinanza di lei bastò a rubargli il fiato e la vita.

Lasciami la morte.

Ore 04:00. Sarò a letto a dormire profondamente, ma ho voluto comunque lasciarvi una piccola poesia. E nulla, questa cosa del post ogni due ore mi ha preso. Il titolo non è allegro, ma... bhe, ormai mi conoscete.

Lasciami pensare in pace.
Lasciami il silenzio.
Lasciami i pensieri
che urlano
e si rincorrono.
E lasciami la vita,
una vita che mi sta abbandonando.
Lasciami la morte
che in silenzio sta arrivando.

La mia fissa per la punteggiatura è impressionante, comunque.

La Casa Maledetta - Rivisitazione - Capitolo 1

Come promesso, ecco l'altro post alle due in punto! Coloro che mi seguono dall'inizio hanno letto La Casa Maledetta (qua i capitoli singoli e qua il pdf), e questo è appurato. Però quasi sicuramente chi è nuovo non la conosce, o comunque non l'ha seguita come gli altri. Ed in qualunque caso penso che il mio modo di scrivere sia minimamente cambiato da quando ho iniziato... Giusto? A me pare così, ma potrei sbagliarmi. Comunque, non è questo il punto. Avevo voglia di riscrivere la storia con qualche tocco in più di thriller, e un po' di paranormale in meno. E forse diminuire anche la parte romantica, non ne sono ancora sicura. Comunque, questo è l'inizio dell'esperimento. Cosa ne pensate?


Era passata davanti a quella casa un numero infinito di volte, sognando un numero infinito di volte di entrare a visitarla. Ma non ne aveva mai avuto il coraggio, come non aveva avuto il coraggio di fare troppe cose.
Eppure quel giorno, o per meglio dire quella notte, il coraggio sembrava scorrerle nelle vene al posto del sangue, quindi decise di entrare. Si fermò sulla soglia del cancello. Il giardino era abbandonato da decenni, si vedeva, ma oltre quell'abbandono si poteva capire anche quanto fosse stato ben curato una volta, tempo prima. Le rose inselvatichite nascevano grandi e luminose, sembravano risplendere di luce propria. L'edera e tutta una serie di piante rampicanti che non aveva mai visto avevano ricoperto i due piani della facciata dandole un aspetto tetro che contrastava con i cespugli in fiore appena sotto. Attraversò il giardino su un sentiero di cui si notavano appena alcune pietre lastricate qua e là, completamente invase da erbacce e piante. Quando arrivò sulla soglia della casa, la porta si aprì senza neppure un tocco o una parola da parte di lei, quasi la stesse aspettando. Rabbrividì, ma entrò comunque. E capì, o credette di capire, il motivo che tanti anni prima aveva spinto gli abitanti della casa a scappare.

Tanti Auguri a Noi che compiamo Due Anni!

Buonasera bellezze!
È mezzanotte ed un minuto! Sapete cosa significa? Che il blog compie due anni!
Potete immaginare quanto sia emozionante per me, quanto la cosa mi dia soddisfazione. Ma la cosa più emozionante non è sul serio aver scritto per tanto tempo. Amo scrivere, non ne posso fare a meno, e il blog nel complesso non è altro che un mezzo per condividere la mia passione. Uno dei tanti che ci sono, dopotutto. Ciò che mi rende più felce è che siate voi a seguirmi da due anni. Il pensiero che ci siano persone che continuino a leggere quello che scrivo anche dopo tutto questo tempo (e due anni al momento mi sembrano taaaaaaaanto tempo) è davvero stupendo, nonché incredibile nel vero senso della parola. Non l'avrei mai pensato quando ho reso pubblico il blog per la prima volta. Vedere che ci sono lettori fedeli che continuano a seguirmi, commentare, aspettare i nuovi capitoli. È qualcosa che solo chi ha un'arte, una parte di sé, da condividere col mondo, può capire. Ma non mi dilungo più su questo punto perché sia io che voi sappiamo quanto sia negata nel parlare dei miei sentimenti. Se chiedete ai miei amici vi diranno che non ne ho sentimenti, e già questo rende l'idea.
Piuttosto, per festeggiare i due anni ho pensato a qualcosa di particolare. Visto la penuria di post sensati ultimamente, ne pubblicherò uno ogni due ore per tutto il giorno. Nel senso che li metterò ad autopubblicarsi, eh. Non riuscirei mai ad essere puntuale altrimenti. E insomma alle 2 avrete un nuovo post, alle 4 un altro, e così via. E spero che alla fine sarete contenti di quello che avrete letto. Come ultimo post penso che tenterò di buttare giù qualche conclusione sui due anni, o sui post che ho pubblicato finora, o su quello che mi aspetto succederà da adesso, o insomma non lo so ma spero di farne uscire qualcosa di sensato. Speranza vana, I know.
Anyway, al prossimo post! Troverete una bella sorpresa, spero la gradirete!

sabato 23 luglio 2016

Toccata e fuga!

Ciao a tutti! *saluta con la manina*
In realtà non ho niente da dire, ma mi andava di passare a scrivere qualcosa. Sono tornata ieri pomeriggio da Bologna e dopo una notte di riposo mi sento più fresca. Non che mi sia stressata molto in viaggio, ma penso che in un certo senso dormire fuori di casa stanchi a prescindere. E poi oltre ad aver fatto il test ho camminato molto e ho passato parecchie ore in macchina (Calabria-Bologna, sono sicura che anche chi non è un mito in geografia come me ha una vaga idea del fatto che non sono troppo vicini) e insomma sono stanca, scuse a parte. Però sono anche piuttosto soddisfatta perché sono stata in fumetteria, e insomma ormai avrete capito che la mia passione per i manga continua a crescere. Tra l'altro avevo letto sulle recensioni che era la fumetteria più grande di Bologna, quindi sono entrata aspettandomi tanti manga. E invece non ce n'erano. Ho girato per tutta la stanza perché comunque anche i fumetti italiani e americani eccetera non sono male, ma volevo vedere qualche manga. Così quando sto per farmi prendere dalla disperazione chiedo alla cassiera, che mi dice che avevano un'intera sala dedicata ai manga. Ho varcato quella porta e non ho potuto fare a meno di stare una cosa come trenta secondi a guardarmi intorno commossa tra manga, action figures, poster e robe varie. Ad un certo punto il cassiere mi ha risvegliato dalla mia confusione con un "Hai bisogno
di qualcosa?" e io con molta nonchalance ho detto che mi stavo solo guardando intorno. Insomma, dimostro ovunque quanto io sia sveglia e attenta e non mi distragga facilmente. Comunque ho passato un po' di tempo lì a girare tra i manga, finché non è arrivato papà a chiedermi se mi ero persa, e alla fine ho preso solo quattro volumi. Non avete idea di quanto la cosa mi abbia fatto soffrire, ma avrò tempo per recuperare. Comunque ho preso il primo volume di Death Note, un manga stupendo che ho letto tempo fa ma ho finito per abbandondare ad un certo punto perché dei miei amici molto amorevolmente mi hanno spoilerato la fine ed ero a pezzi, i volumi tre e quattro di Tokyo Ghoul, di cui amo il quattro in particolare perché sulla copertina c'è Shu, che è uno dei miei personaggi preferiti e viene presentato proprio in questi capitoli ed insomma è troppo carino, e poi il numero 13 di Maid-sama, che è uno dei pochi shoujo che mi piace semplicemente perché è simpatico, carino, leggero e adoro i personaggi che costruisce l'autrice.
Ooooooora vorrei scrivere qualcos'altro ma pare che oggi tocchi a me preparare il pranzo, quindi scappo. Spero di tornare al più presto per farvi leggere qualcosa di carino, un bacio e buona giornata a tutti!

PS: So che sembra che io mi sia dimenticata che domani il blog compie due anni, ma in realtà sto solo cercando di prepararvi una sorpresa davvero carina e degna di nota.

martedì 19 luglio 2016

A pezzi.

Bonjour! Nello scorso post avevo detto che non sarei tornata prima di fine settimana, lo so. Ma stasera (la sera del 18 ) mi sono messa al computer e mi è venuta l'ispirazione, più o meno. Fatto sta che ho scritto questa e ho pensato di metterla ad auto-pubblicarsi, in modo da lasciarvi qualcosa da leggere. Spero vi piaccia, buona lettura!

Tutti presi
da un'angoscia senza nome.
Avvolti in un silenzio
di rumori
che non riescono a trasformarsi in suoni
ci illudiamo
di essere qualcuno
e di avere qualcuno.
Ogni tanto
troppo spesso
quando ci troviamo da soli

lunedì 18 luglio 2016

Buongiorno a tutti e Bentornata a me!

Buongiorno a tutti e un bentornata a me!
Come sapranno quelli di voi che mi seguono anche su facebook, martedì scorso ho dato l'esame orale, per cui in teoria sono ufficialmente matura! Avevo in mente di finire l'esame e, dopo essermi riposata e quindi ripresa dallo stress ecc..., ricominciare subito a scrivere e pubblicare qualcosa. E, come potete immaginare, ci ho provato. Solo che sono ancora presa dall'esaurimento post-esame e quindi non riesco a concludere nulla di decente. Scusatemi *si rannicchia nel suo dispiacere*
Sto anche cercando di leggere qualcosa, ma l'unico libro che sono riuscita a concludere è stato un fantasy che amo da morire e che ormai ho letto abbastanza volte da anticipare ogni parola, o quasi. Al momento sto cercando di leggere il secondo della saga, che ho lasciato a metà stamattina e spero di poter concludere nel pomeriggio, e nelle ultime settimane ho iniziato un libro di Zafón (anche se devo ammettere che è un altro di quelli che ho già letto ma amo troppo per non rifugiarmici ogni tanto), le poesie di Baudelaire, I Sommersi e i Salvati di Primo Levi, L'interpretazione dei sogni di Freud, e Il rosso e il nero di Stendhal. E non sono riuscita a finirne neppure uno. A proposito, lo sapevate che Stendhal è uno pseudonimo e in realtà lo scrittore si chiamava Marie-Henri Beyle? Okay, evito di divagare. Anyway, spero di riuscire a finirli nel corso dell'estate. E magari a leggerne anche qualcun altro. So che sembro ottimista, ma magari mi passa questo blocco e posso riprendere col mio solito ritmo di lettura che, credetemi, non è cosa da poco. Ah, dimenticavo. Mi è anche arrivato (un po' di tempo fa, ma non ho avuto il tempo di pensarci a causa degli esami) un libro dalla Harpercollins. Il titolo è La sorella del re e mi piace molto la scrittrice, Anne O'Brien, tanto che sul blog su cui recensivo l'ho anche intervistata. E il fatto che lei sia stata gentilissima e abbia risposto volentieri a tutte le mie domande non ha che migliorato la buona opinione che già ne avevo. Tornando al libro, la casa editrice è stata così gentile da mandarmelo nonostante da un po' avessimo perso i contatti, così nel corso dell'estate voglio riuscire a leggerlo e parlarvene un po' qua sul blog insieme a qualche altro libro che (spero) mi colpirà (in positivo). Ho gusti un po' difficili, lo devo ammettere, ma quando un libro mi piace non faccio fatica ad esaltarne tutti i lati positivi.
Comunque, tornando alla scrittura. Come fate a leggermi se non riesco a starmi dietro neanch'io con tutte le volte che mi perdo a parlare di altre cose? Questa settimana, a partire da domani, passerò qualche giorno fuori, quindi conto di riposarmi e appena tornata farvi leggere qualcosa di spero decente. Al momento ho in corso di scrittura... troppe cose. La Protagonista, con Camomilla e Kye in una situazione piuttosto difficile, mi sta continuando ad aumentare di volume in testa. Ci sono un paio di cose su cui sono in dubbio, ma ho le linee generali ben tracciate, per quanto possano esserlo con una distratta come me. Non mi dilungo per non farmi scappare troppe cose.
Pooooooooooi... Ah, sì. Sto scrivendo una specie di rivisitazione de La Casa Maledetta (qua i capitoli inclusi del seguito e qui il pdf da scaricare). Sono a metà e penso che potrei finirlo piuttosto in fretta se solo avessi la concentrazione necessaria. Anche perché ho completato quella prima parte nel giro di un mezzo pomeriggio scarso, una serata (e la mia serata quando si parla di scrittura consiste in quell'ora tra le undici undici e mezza e l'una, le due, o il momento in cui comunque non riesco più a tenere gli occhi aperti, che può arrivare alle quattro di mattina) e dieci minuti della mattina dopo. Lo sprint prima di essere definitivamente a pezzi, in sostanza. Non ci sono cambiamenti sostanziali nella trama, ma mi concentro di più sul thriller che sul soprannaturale. E ovviamente cambia lo stile di scrittura, dato che ho notato che mi sono evoluta(?) almeno un po' da quando l'ho scritto. Spero in meglio, ma non sono sicura. Tendo a concentrarmi di meno sulle descrizioni, credo, e di più sulle azioni. Il mio obiettivo è fare una media equilibrata delle due cose, col tempo vedremo se riesco.
Tra le altre cose sto continuando La Storia di Noi, che è probabilmente quello che ha raggiunto le dimensioni maggiori, un thriller, un distopico, un altro paio di fantasy e robe varie che ancora non hanno realmente una trama ma solo qualche vago tratto. Ultimamente mi piace creare personaggi particolari, solo che finiscono per fare a modo loro e io ad un certo punto mi guardo intorno (metaforicamente parlando) e mi chiedo dove siano quelli che avevo progettato all'inizio. Va bhe.
Vorrei continuare a scrivere e dimostrarvi quanto posso essere logorroica, ma mi chiamano da mezz'ora (letteralmente, non lo sto usando come modo di dire) per pranzo, quindi mi conviene scappare. Anche perché avranno già iniziato. Spero di riuscire a tornare al più presto, anche se come vi ho detto non prima di questo fine settimana.
Buona giornata e buone letture e buone vacanze a tutti!