Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 12 settembre 2016

Finita l'estate torna il freddo... e torno anch'io!

Lo so, ho detto che sarei tornata al più presto e invece sono passati quasi due mesi. Scusatemi. Vorrei avere almeno una scusa valida, ma in realtà ho passato l'estate in giro con i miei amici (anche se non abbastanza, da quello che dicono loro), al mare, leggendo, studiando meno di quanto avrei dovuto.... E poi i primi di settembre sono stata a Milano e poi a Bologna per i test dell'università.
Comunque, adesso penso di essere tornata sul serio. Non so se riuscirò a pubblicare spesso o costantemente, ma spero di riuscirci. Intanto durante i venti giorni rimasti di settembre non ho molto da fare, a parte preparare tutto per la partenza e leggere i libri che mi rimangono perché non credo di poterli portare tutti e fare una serie di cose che non ho neanche idea di cosa siano. Tutto bene, sì sì. Insomma sto sproloquiando a caso. Ora cerco di continuare il post in modo serio.
Non ho molto da dirvi, ad essere sincera. Sono contenta di essere stata a Milano e Bologna perché, a prescindere da dove andrò a vivere per frequentare l'università, mi piacciono molto entrambe le città. Sono molto diverse tra loro, ovviamente, e ognuna ha i propri pregi e i propri difetti, ma comunque mi piacciono e sarò felice di abitarvi. Penso. Magari ne parlerò in modo un po' più approfondito in un altro post, in base a dove andrò a stare. Tra l'altro nonostante la mia timidezza (e, anche se a volte non sembra, sono mooooooolto timida), ho conosciuto tante persone. Ovvio che non tutte le persone che si conoscono in viaggio ti accompagneranno nel corso della vita, anzi molte sono solo chiaccherate passeggere, ma mi piace anche questo aspetto dei viaggi. Conversare con le persone è bello, dà sempre qualcosa. A volte anche solo voglia di non vederli più.
Anyway, tornando alle cose serie. Durante i giorni in viaggio ho ripreso a leggere, finalmente. Oltre ad aver comprato dei libri. Sono riuscita a finire I sommersi e i salvati di Primo Levi, L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Haruki Murakami, e ora sto leggendo l'inchiesta di una giornalista francese, Anna Erelle, riguardo alla Jihad. Mi mancano poco più di un'ottantina di pagine, quindi conto di finirlo tra oggi e domani e poi leggere quello mandatomi dalla Harlequin a inizio luglio, La sorella del re. Finito quello ho intenzione di preparare un bel post in cui vi parlo perlomeno degli ultimi tre che ho letto. Vorrei parlare anche di Primo Levi e The Memoirs of Sherlock Holmes, ma sono consapevole che diventerebbe uno sproloquio insopportabile e quindi lo evito.
A parte questo, dato che in teoria questo sarebbe un blog di scrittura e non basato sui libri o su me che ho tanto da fare e non riesco a pubblicare, spero di riuscire a continuare almeno una delle storie che ho iniziato. Non dico tutte e tre, ma in tempi umani (fine anno?) vorrei finire almeno La Protagonistala rivisitazione de La Casa Maledetta, o l'AU in cui i protagonisti sono Kevin ed Eric e che non ha ancora un titolo definitivo. Sarebbe carino riuscire a finire proprio La Protagonista, essendo quello che ormai ho iniziato da più tempo, ma non posso assicurare nulla né a me stessa e né a voi. Anche perché non ho idea di quanto sarà difficile l'università e di conseguenza di quanto tempo libero avrò.
Okay, ora direi che il post è abbastanza lungo e se continuo vi annoio e basta. Anche se probabilmente vi siete già annoiati e nessuno ha letto fin qui. Va bhe, avete capito. Chiudo qua, e tento di andare a fare qualcosa di utile in modo da avere la serata per scrivere, sperando che ne esca qualcosa di buono. Buona serata a tutti!

PS: Nel prossimo post devo ricordarmi di parlarvi anche di qualche anime e manga che seguo, absolutely. Non posso sprecare la possibilità che mi dà questo blog di essere logorroica quanto voglio senza che nessuno mi dica nulla.

2 commenti: