Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

venerdì 16 dicembre 2016

Perso.

Non pensavo di riuscire a pubblicare qualcosa così presto, eppure eccomi qua! Non ho scritto niente da quando lunedì ho pubblicato il Capitolo 14 de La Protagonista, specialmente perché domani torno a casa (in Calabria) e quindi ho cercato di studiare il più possibile e preparare per il viaggio durante la settimana in modo da non dover fare tutto all'ultimo istante (come faccio di solito, tornando al discorso del procrastinare), e in effetti al momento è tutto pronto e riesco anche a studiare un po' questo pomeriggio visto che ci sono. Comunque, non ho scritto niente ma come ormai avrete capito i miei quaderni hanno una serie di pagine in cui annoto le cose a mano a mano che mi vengono in mente e poi le dimentico. Quindi ho trovato una di quelle poesie dimenticate e ho pensato di pubblicarla.
Come sempre, spero vi piaccia e vi auguro una buona lettura <3
Ti sei perso
nella convinzione
del nulla e del no,
del non c'è bisogno
e non voglio
e l'apatia
e il non vivere,

lunedì 12 dicembre 2016

La Protagonista. (Capitolo 14)

Buonasera!
Siccome siete personcine meravigliose che hanno portato il blog a superare le 12000 (DODICIMILA) visualizzazioni, vi meritate questo nuovo capitolo de La Protagonista! A dire il vero l'avevo preparato giovedì sera e avevo intenzione di pubblicarlo durante il weekend che avrei passato dagli zii, ma ho dimenticato di trasferire il file sulla chiavetta e quindi non ho potuto. Scusatemi.
Comunque, spero vi piaccia e come sempre aspetto i vostri pareri! Buona lettura bellezze <3

-Perché non mi hai detto nulla?- gli chiedo, anche se non siamo ancora a casa. Non siamo neanche alla radura, ma ho come la sensazione che continuando a stare zitta le parole possano esplodermi dentro e rendermi tanti coriandoli di pelle e carne e capelli e occhiali.
Kye non risponde. Non che me lo aspettassi sul serio. Sospira, e in quel sospiro ci sono tanti di quei pensieri da farmi domandare come faccia a non sentirli parlare a voce alta. Devono essere rumorosi, almeno dentro il suo cervello, fare un sacco di chiasso. Di quel chiasso che non si può zittire in nessun modo se non facendo uscire tutto. Eppure lui resta in silenzio.
Siamo alla radura, e la luce della luna arriva più chiaramente nello spazio aperto. Riesco anche a camminare senza il rischio di inciampare ad ogni passo. Ma mi viene spontaneo guardare in alto, verso i rami che mi hanno aggredito. Non ce la faccio più ad aspettare di sapere perché è successo. Come è successo.

giovedì 8 dicembre 2016

Aggiornamenti dall'università di Milano!

Buona sera meraviglie!
Come sempre, sarò sincera con voi. Ho un sacco di roba da studiare. Nel senso davvero tanta roba. Troppa. Un mondo.
Però sto studiando tutti i giorni praticamente e le pause sono cosa rara e stressante perché mentre non studio continuo a pensare a tutte le cose che dovrei studiare in quel momento, ma adesso non riesco davvero a fare nulla nulla nulla. Penso il mio cervello ne abbia troppo. E mi manca da morire scrivere, anche perché la sera quando in teoria potrei mi accorgo che è mezzanotte e muoio di sonno perché sto sempre dormendo pochissimo e insomma non riesco. E quindi sono qui.
Fra poco prendo l'altro computer (quello che non collego mai ad internet altrimenti mi distraggo) e mi metto a scrivere qualcosa sul serio, ma prima ho deciso di passare di qua a farvi un salutino e raccontarvi come va la vita universitaria e come si sta a Milano, anche se spero di mostrarvela un pochino meno angosciante di quanto mi sembra in questo momento, che sono sommersa dai libri e non so da che parte cominciare.