Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

giovedì 8 dicembre 2016

Aggiornamenti dall'università di Milano!

Buona sera meraviglie!
Come sempre, sarò sincera con voi. Ho un sacco di roba da studiare. Nel senso davvero tanta roba. Troppa. Un mondo.
Però sto studiando tutti i giorni praticamente e le pause sono cosa rara e stressante perché mentre non studio continuo a pensare a tutte le cose che dovrei studiare in quel momento, ma adesso non riesco davvero a fare nulla nulla nulla. Penso il mio cervello ne abbia troppo. E mi manca da morire scrivere, anche perché la sera quando in teoria potrei mi accorgo che è mezzanotte e muoio di sonno perché sto sempre dormendo pochissimo e insomma non riesco. E quindi sono qui.
Fra poco prendo l'altro computer (quello che non collego mai ad internet altrimenti mi distraggo) e mi metto a scrivere qualcosa sul serio, ma prima ho deciso di passare di qua a farvi un salutino e raccontarvi come va la vita universitaria e come si sta a Milano, anche se spero di mostrarvela un pochino meno angosciante di quanto mi sembra in questo momento, che sono sommersa dai libri e non so da che parte cominciare.

Allooooora. Di cosa si deve parlare quando si inizia quella che è praticamente una nuova vita? Non ne ho idea, essendo la prima volta che mi succede. Credo che analizzerò prima di tutto perché mi trovo qui, poi come mi ci trovo, poi non so. Troverò qualcosa, non è come se mi manchino mai cose da dire.
Intanto, perché sono qua. Bella domanda. Me lo sono chiesto parecchie volte vedendo l'amount of books da studiare. E la risposta in linea di massima è sempre la stessa: perché volevo esserci. Mi piacciono le lingue e voglio studiarle, quindi sono disposta ad impazzire per riuscire a stare al passo con tutto. Il fatto che si studino anche diritto, sociologia e insomma altre cose non è che un dato positivo, in quanto le trovo tutte interessanti e nuove e credo che faccia sempre bene scoprire qualcosa di nuovo. Però non credo sia solo questo. Penso sia anche collegato al mio amore per la scrittura, al fatto che non posso farne a meno e trovo che Mediazione Linguistica sia la strada migliore per arrivare alla biennale di giornalismo, anche se ancora ovviamente non so se effettivamente ci arriverò o no. Però insomma è ciò che mi dà più probabilità. Avrei studiato volentieri anche Lingue e Letterature Straniere a Bologna (avevo fatto il test ed effettivamente l'ho anche passato), ma magari mi avrebbe dato una base più limitata e, tornando sempre al punto di partenza, meno probabilità di studiare giornalismo in seguito.
Oltretutto Milano mi piace troppo. E adesso con le lucine natalizie trasmette davvero una bella atmosfera. Ieri c'era anche il concerto dei bambini in piazza del Duomo ed erano un sacco carini. Mi è sempre piaciuta, l'ho sempre trovata una bella città, dinamica, con posti interessanti, e da quando ci vivo ne ho avuto la conferma. Ovvio che abbia i suoi lati negativi. Per una persona come me, cresciuta sul mare, stare senza mare e oltretutto in mezzo allo smog è davvero una sofferenza, e molto spesso sento fisicamente di respirare meno ossigeno di quanto ne respirassi a casa. I primi giorni in effetti questa cosa, collegata probabilmente al cambio di alimentazione (ero sempre troppo stanca per cucinare cose decenti) e allo stress dell'iniziare l'università e non prendermi un attimo di pausa ha finito per farmi stare un po' male, ma per fortuna ho capito che riprendendo un'alimentazione semi-decente e riposandomi un po' di più sarei stata abbastanza bene, e infatti anche se adesso ho delle occhiaie perenni mi sono adattata. Però questo è forse l'unico lato negativo che mi viene in mente. Ah, e il cibo. Non che si mangi male... ma non è la Calabria, ecco. Anche se probabilmente dipende anche dal fatto che come ho già detto non ho mai tutta questa voglia e tempo per cucinare come facevo a casa, quindi tendo a mangiare cose pronte o piatti che si preparano velocemente. Oltre a questo non mi vengono davvero in mente lati negativi. Sono sempre tutti di fretta, è vero, ma questa cosa in un certo senso mi piace perché fa parte della dinamicità della città, fa parte dell'essenza di un posto abituato a orari veloci e puntuali e... insomma, diversi da quelli a cui ero abituata io. Mi piace un sacco avere la possibilità di trovare di tutto in giro, a partire dai libri (tutti voi sapete quanto soffrivo la mancanza di una libreria a Torretta), passando per i manga e finendo ai vestiti (anche se effettivamente non mi interessano troppo) e più o meno tutto quello che vi viene in mente. Anche l'efficienza dei mezzi pubblici è importante. Sembra una cosa scontata, ma chi vive in Calabria sa che non lo è. Basti pensare al fatto che per arrivare a casa dovrei fare tre cambi se volessi prendere il treno (quando una volta c'era il diretto) e fermarmi a Lamezia se volessi andare in aereo (dato che l'aereoporto di Crotone è stato chiuso) dovendo quindi farmi altre quattro ore di strada. Invece il fatto che qua i trasporti siano utili ed esistano, appunto, è molto comodo e pratico ed è una cosa che apprezzo tantissimo.
Comunque, mettendo da parte la città... Una cosa che mi manca da morire è il tempo libero. Sarà l'insieme dei ritmi veloci e delle tante cose da studiare, ma non so più come dedicarmi ai miei hobbies. Quando ho un po' di tempo evito di stare al computer perché generalmente sono così stanca da voler solo dormire, mangiare, o uscire un po' a prendere aria piena di CO₂ vedendomi con qualcuno senza dover parlare di studio. Per poi finire puntualmente a parlare di studio.
Riguardo alla lettura invece... bhe, sto leggendo. Solo che sto leggendo i libri da studiare per letteratura italiana. Gli Indifferenti, di Moravia, è stato uno dei libri più pesanti che abbia mai letto. So che l'autore ha fatto di tutto per rendere lo stile il più piatto possibile, ma il problema è proprio che c'è riuscito! Per quanto le tematiche possano essere importanti e interessanti leggere un libro che non ha alti e bassi e momenti emozionanti e di tensione e insomma non ha nulla non è proprio fattibile. Mi ci è voluto davvero troppo impegno per finirlo. La Morante invece mi sta piacendo molto. Per il momento ho quasi finito i racconti de Lo Scialle Andaluso e li ho trovati piacevoli e interessanti, quindi sono anche molto positiva riguardo a L'Isola di Arturo, che leggerò subito dopo. Quindi insomma ho questa pila di libri che mi guarda e dice "Dovevi leggere me. Ti sono vicino da mesi ma non mi hai ancora aperto. Perché mi fai questo?" e io li guardo con occhi sofferenti e dico loro che li leggerò presto, ma nel profondo del cuore so che è una bugia perché non ho il tempo neanche per bere, figurati leggere. Okay devo ammettere che questo non è vero. Sto bevendo tantissimo, litri e litri di acqua al giorno, ho continuamente sete. Ma non c'entra. Andiamo avanti. Quindi insomma soffro perché non posso leggere i miei libri, ma dovevo aspettarmelo. Recupererò... Non so quando.
Piuttosto, a proposito di Milano e di tutti i suoi eventi carini, un paio(?) di settimane fa sono stata con una mia amica e compagna di corso alla festa organizzata da una scuola giapponese qua a Milano ed è stato davvero carinissimo. Ho comprato un manga e un libro in giapponese, anche se non ho idea di quando riuscirò a leggerli. Più che per il tempo perché sono difficili (obv) e sono riuscita a leggere due pagine del manga facendo una fatica pazzesca, quindi penso ci vorranno varie settimane (se non mesi) per finirli, ma pazienza. Lo faccio volentieri. E abbiamo fatto le foto in kimono! Oltre ad aver comprato vari oggettini carini e ad aver assaggiato i takoyaki (dopo averli visti in tutti quegli anime non potevo non provare), che per la cronaca erano davvero buonissimi. E non poteva mancare lo shodo ovviamente. Io ho scritto il kanji di scrivere (anche se potevate immaginarlo) e anche se non sono bravissima perché, sinceramente, non ho mai avuto una bella scrittura, sarebbe interessante prendere lezioni e migliorare. È un'arte, e sapete tutti quanto mi interessino tutti i tipi di arte.

Si vede che non scrivevo da tanto, penso di aver superato i miei record di lunghezza per i post senza motivo. E avevo altro da scrivere ma al momento non mi viene in mente. Ho una sorta di vuoto.
Il fatto è che vorrei parlare de La Protagonista, di Eric e Kevin, della mia passione per gli yaoi che sta andando peggiorando (Yuri on Ice. Yuri on Ice è vita), dei libri che voglio leggere, del russo (sì, avrei da dire anche sul russo e ne vado fiera), di sociologia (non tipo lezione, vorrei parlare di ciò a cui mi fa pensare principalmente) e insomma di altre cinquecento cose. Però vorrei anche prendere l'altro computer e scrivere qualcosa di meno sconclusionato per poi pubblicarlo il prima possibile. Quindi credo che farò quest'ultima cosa, ma appena ho un po' di tempo preparatevi ad un post su Yuri on Ice o perlomeno sul mio amore per gli yaoi.
Spero che siate riusciti a leggere tutto il post, e se è così aspetto i vostri commenti! Buona serata a tutti e a presto ❤

2 commenti:

  1. Immagino quanto possa essere difficile abituarsi a nuovi ritmi e ad una nuova vita.. ma stringi i denti e credo e ti auguro che tutto andrà sempre meglio!

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    1. Un po', ma ce la si può fare! Grazie mille, sei gentilissima ^_^

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