Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

martedì 28 febbraio 2017

Writing Challenge! (e altre cose)

Buonasera bellezze! Ogni tanto, quando mi vengono sprazzi di parole in mente, come avrete visto compaio e pubblico qualcosa. Non spesso quanto vorrei, ma ormai il mio computer è pieno di cartelle e file riguardanti l'università (русски, 日本語, Cultura Giapponese, Linguistica Italiana, e così via), per cui potrete immaginare che quando lo apro scrivere non è proprio la prima cosa a cui penso. O meglio, è la prima a cui penso ma non la prima che posso fare. E neanche la seconda, o la terza, o la quarta, o la quindicesima... Insomma, avete capito. Anyway, l'altra volta stavo parlando con una mia amica (Veronica) del fatto che avrei fatto volentieri una Writing Challenge, per mettermi alla prova e non so, vedere come me la cavo con qualcosa di nuovo.
Da quando ho iniziato linguistica italiana e la prof ci ha detto che nei blog si scrive principalmente col linguaggio parlato non faccio che preoccuparmene e cercare di capire se effettivamente anche io che tengo tanto alla lingua italiana faccia così ma non sono ancora riuscita a capirlo. Che arcano.
Quindi la mia amica ha detto che me ne avrebbe creata una volentieri e l'ha fatto. Per cui mi è sembrato giusto e necessario pubblicarla qua in modo che sarete voi stessi ad assistere e a dirmi cosa ne pensate e se credete che abbia rispettato i punti e li abbia soddisfatti come si deve.



Da domani o settimana prossima (in base a come mi trovo dato che giovedì, avendo il ponte per il Carnevale Ambrosiano, scendo in Calabria per qualche giorno e non so quanto riuscirò a fare) inizio a fare il primo punto e a mano a mano li pubblico tutti qua. E li dovrò fare in ordine, a sentire la legislatrice... Spero bene, ma non assicuro davvero nulla. Ho paura verrà un casino.

Ah, ho anche iniziato a leggere Il Paradiso Perduto di Milton (la versione col testo a fronte), mettendo in pausa gli altri due libri che avevo iniziato. Ops. Però volevo leggerlo da tanto e dato che ho scoperto che mio zio aveva quest'edizione tanto carina non potevo non prenderla in prestito! E poi il fatto che mi sia stata prestata dovrebbe portarmi a cercare di finirla più in fretta e non abbandonarla a momenti come sto facendo ultimamente con qualunque libro. Almeno spero.
In università ho cominciato a fare cultura giapponese e mi sta piacendo davvero tanto, soprattutto perché mostra il Giappone per quello che è e non come il Paese stereotipato di cui si legge ovunque.
Vorrei raccontarvi qualcos'altro ma non mi viene in mente nulla sinceramente... *si guarda intorno aspettando che le cada un argomento dal cielo soffitto*
Dimenticavo, ho fatto i capelli viola. All'inizio li avrei voluti fare per fare il cosplay di Shuu Tsukyama (Tokyo Ghoul), che è uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, ma poi ho abbandonato il progetto. Alla fine un giorno mi è venuta voglia di farli in aula e mentre tornavo mi sono fermata a comprare la tinta e... e li ho fatti. E sono discretamente soddisfatta, avevo proprio voglia di cambiare.
Ok, adesso vi devo assolutamente comunicare una cosa meravigliosa. Parlandone qua mi è venuto in mente che, dato che studio giapponese, il minimo che posso fare è studiare i kanji (i simboli, per intenderci), con cui sono scritti i nomi dei miei personaggi preferiti, e così sono andata a dare un'occhiata a com'è scritto il nome del mio Shuu. E ho scoperto di conoscerli già! Voi non immaginate quanto io sia emozionata. O forse sì, se siete fangirl/fanboy come me. E non so se vi interessa, ma magari sì quindi vi spiego com'è scritto il nome. Shuu è scritto come 習, la lettura on è しゅう (shuu) e quella kun è なら+う (nara+u) e vuol dire imparare. Il cognome invece è composto da 月 e 山, che si leggono rispettivamente つき (tsuki) e やま (yama) e significano luna o mese e montagna. Ovviamente ogni kanji può avere vari significati e accezioni eccetera, ma qui vi ho parlato di quelli principali.

A questo punto posso chiudere e andare a cenare. Spero che il post vi sia piaciuto e che seguirete la writing challenge. Per il momento vi auguro buona serata e ringraziarvi perché avete letto fin qui!

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