Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

sabato 25 marzo 2017

Punto 3 - Writing Challenge

Buonasera bellezze! Ho completato il punto 3 della challenge e devo ammettere di sentirmi un po' strana. Non pensavo di avere tanto da dirmi (?), ma è stato carino fare una cosa diversa una volta tanto. Dovrò ringraziare Vero per la challenge, mi ha davvero fatta uscire dalla mia comfort zone. Ma di sicuro lo sa già, sarà per questo che me l'ha preparata così. Insomma, la richiesta era
Scrivi una lettera a te stessa da piccola.
e questo è quello che ne è venuto fuori...


Cara me,
sono sicura che sarai felice di sapere che ti sto scrivendo da un computer connesso da internet senza distrarmi. Il che, lo sappiamo entrambe, è una grande conquista. Come non detto, ho appena messo in pausa la lettera per ascoltare una canzone di quelle che non si possono avere solo come sottofondo. Ma ora sono tornata e prometto di finire di scrivere. Devo essere sincera: è piuttosto strano. Principalmente perché… Quanto tempo è passato? La request per la challenge specifica che devo scrivere a me da piccola, ma effettivamente quanto piccola si intende? Perché, ammettiamolo, non è passato tanto tempo da quando ero “piccola”. Comunque scelgo la me delle elementari, forse perché è più facile. E adesso che ho deciso posso riprendere per bene.

Cara me,
di nuovo. Come stai? Te lo chiedo anche se lo so già, e so come mi risponderesti. O meglio, come non mi risponderesti. Perché se qualcuno ti chiede qualcosa tu non rispondi, ma va bene così. Crescerai e recupererai tuuuuuuutte quelle parole non dette. Probabilmente andrai anche oltre il numero di parole che ognuno può dire nel corso di una vita, tantissimo oltre, ma neanche questo è un problema.
Di sicuro in questo momento stai leggendo. Che tu sia a scuola o a casa. O che siano le tre di notte e i tuoi siano venuti a dirti di dormire e tu abbia detto di sì e spento la luce prima di riaccenderla al sentire la loro porta che si chiude e riprendere a leggere. Perché non sai mettere un libro giù prima della fine, ed è stupendo. Tutt’oggi non hai imparato, se mai te lo chiedessi. Però tutto questo leggere ti causerà gravi danni agli occhi, sappilo. Ma non mettere giù quel libro. I pro superano di gran lunga i contro.
Anyway, forse dovrei darti qualche consiglio. Qualcosa da fare o non fare, qualche errore enorme che hai commesso e che in questo momento trovo una cazzata così tremenda (sì, mi dispiace annunciartelo ma hai anche iniziato a dire e, di conseguenza, scrivere le parolacce) che vorrei eliminarla dai miei ricordi. Ma non mi viene in mente nulla. Probabilmente senza quelle cazzate non sarei quella che sono, e nonostante tutte le mie flaws non mi dispiaccio poi tanto come persona. I difetti si sistemano, e se non si sistemano si accettano perché ancora non ho conosciuto nessuno di perfetto e non penso succederà mai.
Però qualche consiglio te lo do comunque, anche se so che non li seguirai. E potrei farti un bel discorso riguardanti le conseguenze del cambiare il passato visto quest’ultima frase, ma non penso che arriverei ad una conclusione logica e quindi te lo risparmio.
1. Incontrerai tante persone che ti sembrano pessime e un po’ meno che ti sembrano brave persone. Fidati della tua prima impressione: la maggior parte fanno schifo. Non c’è bisogno di eliminarle radicalmente, a volte, ma evita di provarci e riprovarci perché dicono che si deve pur sempre avere degli amici ed uscire ed essere persone socievoli. Sono tutte cazzate: da sola stai bene, e non saresti tu se non fosse così. Pian piano incontrerai persone con cui andrai d’accordo, ma non è questo il momento. Chiedi scusa quando devi farlo, ma non sforzarti. Fai le cose come ti senti ed andrà tutto bene.
2. Ti senti incompresa per questa tua passione per i libri. Quando ne parli ti si illuminano gli occhi e non sei più tu, quando li leggi sei così presa che il mondo scompare, quando vedi un libro rovinato è la fine del mondo, del tuo mondo. Parli dei personaggi come se fossero reali, e per te lo sono. Non capisci cosa ci sia di sbagliato in te quando ti dicono “Sono solo libri, non è reale”, e tu non arrivi ad afferrare il significato di questa frase, non riesci a distanziarti così tanto da pensare una cosa del genere. La sola idea ti fa orrore, e va benissimo. Non sei sola al mondo, e forse neanche sola a Torretta. Okay, forse sei sola a Torretta, ma Torretta non è il mondo. Anzi, è così piccola nel mondo che praticamente nessuno la conoscerà e quando sarai più grande e lontana non potrai usare il suo nome per dire da dove vieni perché… Andiamo, appena appena hanno presente Crotone, come fanno a sapere dov’è Torretta di Crucoli? Comunque, tornando al punto principale. Ti sembra che nessuno capisca il tuo amore per i libri, ed in effetti è così, ma più avanti incontrerai altre persone che sanno di cosa parli e urleranno e sclereranno con te per tutti i personaggi che ora ami in silenzio. E imparando l’inglese non dovrai più aspettare le traduzioni, il che porterà la tua fissa e la tua libreria ad un altro livello. Per non parlare di internet, grazie al quale la tua collezione crescerà esponenzialmente e passerai da “Non ho abbastanza libri da leggere” a “Non ho abbastanza libri da leggere ma neanche abbastanza tempo per leggere i libri che ho”. Sembra spaventoso, ma in realtà quest’emozione ha un che di stupendo.
3. Non preoccuparti per non aver mai viaggiato, pian piano recupererai. E continua ad amare Milano, perché fra una decina d’anni vivrai lì e, nonostante le difficoltà, ne sarai più che felice.
4. Accetta questa tua passione per fantasy e cose particolari e macabre, non ti passerà mai (come l’avversione per il rosa) e, anzi, la coltiverai a lungo e diventerà una parte importante della tua identità. Che è un modo carino per dirti che sei ancora tantissimo nerd e hai la testa fra le nuvole. Però se ti può consolare sappi anche che capirai un po’ di cose in più riguardo a questa “vita reale” di cui parlano tutti, e sapere queste cose ti porterà a farti ancora più domande. Ma le domande sono il 90% di noi, quindi va benissimo così. In sostanza cercherai di far coesistere le cose, anche se tante tante volte ti perderai nella tua testa perché, lo sappiamo, sei fatta così.
5. Non ci tieni a curarti, o ci tieni a momenti, ma comunque non vuoi seguire la moda. Quando senti persone che ti dicono che dovresti vestirti in un certo modo o fare i capelli in un certo modo ti sale un genere tutto tuo di istinto omicida e non rispondi perché non sopporti la cosa ma non sai come dirlo e non sai come dire qualunque cosa. Va bene anche quello. Continuerai a non sopportarlo, ma imparerai a tirare fuori l’istinto omicida in modo salutare. Più o meno. Insomma, imparerai a convertirlo in qualcos’altro visto che non puoi prendere a mazzate tutti quelli che incontri che sono convinti di doverti dire come vivere la tua vita.
6. Ricollegandomi al punto precedente, non sai come esprimere quello che pensi. Hai difficoltà nel parlare, e col tempo questa cosa non passerà poi tanto. Però imparerai a gestirla, imparerai a tirare fuori quello che pensi, a volte anche troppo e con persone che, secondo l’opinione generale, non dovresti parlare sinceramente. Ma fino ad ora non me ne sono mai pentita, perché fa bene tirare fuori quello che si pensa e rispondere a tutte quelle ingiustizie che non sopporti ma a cui per ora riesci solo ad assistere in silenzio. Perché nonostante quello che tutti dicono non sei così forte, non sei così matura, ed è normale. Non sarai matura neanche a vent’anni, eh, non aspettarti chissà che. Preferirai sempre scrivere al parlare, ma saprai fare entrambe le cose e non odierai neanche chissà quanto parlare in pubblico, anzi. E quando parlerai in pubblico ripenserai alla te di tanti anni fa, sapendo che sarebbe orgogliosa di vederti in quel momento.
7. Continua a scrivere. Hai dei momenti in cui ti butti giù, lo so, e ti sembra inutile, ma non è vero. Continua a scrivere perché lo sappiamo entrambe che è la tua vita, altrimenti non saremmo qua. A vent’anni non avrai raggiunto chissà quali traguardi, ma ci saranno tante persone che seguono quello che scrivi, che lo leggono e ti dicono cosa ne pensano e magari lo apprezzano anche, e so che è la cosa che ti renderebbe più felice in assoluto.
8. Come ho detto nel primo punto, ma lo ripeto, non tutte le persone che incontrerai saranno brave persone o ti staranno accanto, ma alcune saranno davvero meravigliose. Non tutte queste persone meravigliose staranno sempre con te, alcune le perderai nel corso del tempo, ma va bene così. Al momento ti sembra una pazzia, ma a volte si sta bene con le persone ma non si può stare con loro. Alcuni rapporti devono finire, devono essere spezzati anche se andate d’accordo perché fanno più male che bene, o perché non hanno ragione di essere, o semplicemente perché non possono essere. So che ti sembra terribile, so che ti sembra che faccia un male enorme da cui non si può andare avanti, ma è così e imparerai ad accettarlo. Anche perché ci sono rapporti che invece si mantengono forti, vanno avanti tra alti e bassi e altri bassi, semplicemente perché non se ne può fare a meno. Perché sono quei rapporti che durano perché insieme si è meglio. E, credimi, non sono i rapporti che ti aspetti in questo momento, anzi ti sorprenderanno in modo molto piacevole.

In conclusione, piccola me, forse non avrai la vita che ti aspetti. Cambierai tanto, più di quanto crederesti possibile ora, ma in fondo in fondo avrai sempre gli stessi ideali, dei principi saldi, delle cose in cui credi che non possono barcollare. E cose che credevi eterne ma che invece sono crollate. Ma va bene così, perché la vita è principalmente una serie di cambiamenti. Quindi amati, perché nessuno potrà starti accanto e amarti se prima non lo fai tu. E sii te stessa, anche se ancora non sei sicura di te stessa, perché in fondo in fondo lo sai.

PS: ovviamente ti parlo da dieci anni nel futuro, non ho idea di cosa sarà di noi più avanti. Però, te lo prometto, fra dieci anni tornerò qui a scriverti e ti dirò com’è andata. E fra dieci anni, e altri dieci, e altri ancora. Ti voglio bene, piccola me.

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