Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

venerdì 19 maggio 2017

Un Mondo fatto d'Acqua.

Buongiorno meraviglie! Settimana scorsa in università hanno proiettato un documentario molto interessante, Water, not weapons (cliccando sul nome lo trovate in inglese). Racconta di un dottore giapponese in Afghanistan. Il problema principale in quella zona era la mancanza d'acqua (mi ha colpito quando il dottore ha detto ad un padre che ha portato lì il figlio, malato a causa di denutrizione e una serie di fattori, "Ti dovrei dire di sciacquarlo con dell'acqua pulita, ma non posso"), così il dottore si è ingegnato e ha costruito una diga (ovviamente con l'aiuto di volontari e organizzazioni e gli abitanti del luogo) e dei canali, in modo da irrigare buona parte della zona (che rimane comunque una percentuale minima dell'intera nazione) e risolvere almeno un po' dei loro problemi. Per sapere il resto guardate il documentario, perché non sono brava a spiegare queste cose rendendo loro giustizia e già con quello che ho scritto sento di non aver reso l'idea dell'enorme lavoro che hanno fatto per quelle persone.
Comunque, il preambolo era per dirvi che dopo aver seguito il documentario e gli interventi delle professoresse mi sono messa in biblioteca a studiare ma a metà ho interrotto linguistica per scrivere questa poesia, che in realtà non è nulla di che ma la pubblico comunque.

Ho sentito parlare di
un mondo fatto d'acqua
sulla Terra.
Dove tutti hanno
e creano
e non possiedono nulla
che sia un lusso,
che sia troppo,
che sia al di fuori del necessario per
stare bene.

Ho sentito parlare di
un mondo fatto d'acqua
sulla Terra
dove il troppo è stato eliminato
a favore del giusto.

Sì, parla di un mondo utopico, ma non sono neppure sicura che sia un mondo giusto. Chi dice cos'è troppo? Di sicuro non io. Mi vergogno a dirlo, ma ci sono cose per cui non so proprio limitarmi...
(vedi: libri)

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