Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 19 giugno 2017

19 Giugno 2017, Svezia.

Buonasera meraviglie!
Sto riscrivendo questo post per la seconda volta perché la prima era davvero incomprensibile. Spero davvero che ora venga meglio.
Come potete vedere dal titolo, non vi scrivo da Milano ma dalla Svezia. In particolare sono in un paesino vicino Karlstad (a quattro ore di pullman da Stoccolma verso Oslo, per capirci). Avevo in mente da un po' di fare un viaggio quest'estate, sia per fare un po' di pratica con l'inglese sia per vedere un posto nuovo, perché nonostante quest'anno universitario a Milano sia stato stimolante dal punto di vista culturale ho comunque bisogno di vedere posti diversi, viaggiare, fare. Non chiudermi in camera a studiare, che per quanto sia importante e mi piaccia non può essere tutto. Quindi ho avuto questa possibilità e l'ho colta, starò qua per un po' e cercherò di raccontarvi il più possibile. Ho notato che vi interessano i post in cui racconto dei luoghi che visito (sia Brighton che Milano, anche se a Milano non era proprio una visita), per cui cercherò di farvi una cronaca un po' più dettagliata e decente questa volta. E spero anche sensata.
Sono arrivata sabato e tra aereo e bus non mi sono fermata prima di sabato sera, quando la signora inglese che mi ospita (che in realtà è una specie di amica di famiglia) mi è venuta a prendere e abbiamo cenato. La prima idea che mi sono fatta della Svezia, dall'aereo, era quella di un sacco di isole in mezzo al mare. La seconda, dal bus, è stata quella di paesaggi molto molto molto belli e molto verdi, con tantissimi laghi. Sono passata davanti a dei laghi enormi con al centro delle isolette che creavano davvero un accostamento che sembrava uscito da un dipinto. Voglio dire, tu non pensi davvero che ci siano questi laghi con al centro le isole di cui leggi e che vedi nei film. Non sono cose che ti trovi davvero davanti. E invece sì, e ne sono stata piacevolmente sorpresa. Purtroppo non ho fatto foto, perché come sapete sono davvero pessima con le foto ed è più forte di me, almeno che non mi ci metto d'impegno non riesco a farne. Però ricordandomene ieri sera ho deciso che oggi avrei fatto più foto, e actually sono riuscita. Almeno rispetto al solito. E insomma questa mia seconda impressione, quella di un posto pieno di paesaggi bucolici e irreali, è stata confermata andando avanti. Ieri mattina ce la siamo prese con comodo. In effetti sembra che tutti se la prendano abbastanza con comodo, come se fossero molto rilassati e non avessero bisogno di correre da nessuna parte. Anche con le macchine vanno piuttosto piano, è quasi inquietante. Anche se all'estero pare che siano gli italiani a guidare in modo piuttosto spericolato, quindi magari è anche colpa del mio termine di paragone. Non so.
Tornando al punto, siamo andate ad un mercatino in cui le persone rivendevano vestiti, libri, giocattoli e cianfrusaglie varie. Probabilmente ne abbiamo anche in Italia, ma non ci sono mai stata. La cosa più strana è questa sensazione del non capire nulla di quello che hai attorno. Puoi affidarti sì e no alla vista, e forse più no che sì. Non capisci quello che dicono le persone, non riesci a decifrare le cose scritte in giro... È tutto straniero. E non è propriamente una sensazione negativa, solo strana. Come di lontananza, forse? Come se fosse tutto più lontano, e tu in una bolla a vedere il mondo. In un certo senso mi piace. Dà la sensazione che ci sia sempre altro che tu possa vedere, possa scoprire.
Ora la smetto con le speculazioni filosofiche, scusatemi. A pranzo ho scoperto che gli svedesi mangiano dolci a qualunque ora, poter mangiare pancakes con marmellata di fragole a mezzogiorno è stata una delle cose più belle del mondo. Mi sono sentita davvero realizzata, specialmente perché era normale! C'era chi pranzava con un pezzo di torta, è davvero perfetto. E nessuno mi ha guardata strana o cosa. Anche se il non riuscire neppure a leggere il menù era un po' imbarazzante, ma non credo ci sia bisogno di tornare sull'argomento. Poi abbiamo visitato questo posto in cui c'erano delle foto degli animali selvatici della Svezia (lupi, castori, scoiattoli, ma anche formiche e animali più piccoli) con delle relative spiegazioni a fianco. Spiegazioni in svedese, quindi non devo dirvi che erano incomprensibili. Mi sento tornata a quando non sapevo leggere. In un certo senso è carino perché presto molta più attenzione alle immagini, che prima a causa di questa mia tendenza a voler leggere tutto a volte ignoravo anche un po' o comunque guardavo di sfuggita. Anche là fuori c'era un laghetto davvero bello con delle piante acquatiche e delle anatre. Ma, dovete scusarmi, non ho foto. Abbiamo anche giocato al minigolf e devo ammettere di essere davvero davvero davvero pessima. Mi sono fatta battere come niente da una bambina di nove anni.
Avanti veloce a oggi, ho passato la mattinata in camera a studiare e quindi niente di interessante. Mi sono ripresa dalla trance verso le 14 credo, e sono uscita un po' sul giardino sul retro per giocare col gatto. Adoro questa cosa che ci sono tanti gatti, e questa gatta tutta colorata in particolare è un amore. Una di quelle che all'inizio fa la sostenuta ma poi quando comincia a prendere confidenza si fa amare. C'è anche un gattone nero qua a casa, bellissimo anche lui perché amo i gatti neri, ma al momento non ho foto. Magari nel prossimo post vedo di allegarne una.
Nel pomeriggio siamo state su questo lago che col pontile che vi si affaccia mi ricorda molto il finale di uno dei libri di Zafon o uno di quei paesaggi descritti nei gialli svedesi. C'era chi faceva il bagno, ma l'acqua era ancora un po' fredda per i miei gusti. Credo di doverci ancora fare l'abitudine. Però si stava davvero bene, infatti mi sono goduta un po' di sole. Sdraiata tipo lucertola, con i piedi nella sabbia. Sono quei piccoli momenti di felicità, come i pancakes a pranzo. Precisiamo: non che ora sia particolarmente abbronzata. Ho ancora il colorito grigio da universitaria. Però il posto è davvero bello, molto rilassante, non mi dispiace per nulla. Anzi, dopo il caos della città mi fa parecchio piacere potermi riposare così.
E questo è più o meno tutto per questi giorni! A mano a mano che succedono cose continuerò ad aggiornarvi, in particolare settimana prossima dovrebbe arrivare un post un po' più consistente perché nel weekend visito Stoccolma e poi andiamo in campeggio... Ma non vi dico dove, perché ho già spoilerato troppo e non voglio annoiarvi.
Quindi vi lascio una buona serata e spero che i racconti delle mie avventure vi interessino! Grazie per aver letto fin qua <3


PS: In aereo ho iniziato Paradise Lost ed è bello come immaginavo... Spero solo di riuscire a finirlo in tempi umani. Qualcuno di voi l'ha letto? Cosa ne pensate?

PPS: Se volete aggiornamenti dal viaggio o volete anche solo seguirmi in tempo reale, su instagram sono @valentinalinardi (ho molta fantasia, lo so). Ovviamente vi seguirò anch'io, perché voglio sapere chi siete e vi amo tutti.


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