Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

martedì 6 giugno 2017

Untitled

Ascolto
e leggo
e guardo
e mi ci immergo.
Sprofondo.
Sembra meraviglioso ma
non tocco il fondo
non riesco
non capisco
non l'afferro.
Troppe parole,
troppe cose,
troppi sentimenti
troppo lontani da me.
Troppo difficili,
strani,
inafferrabili
come se non avessero forma
o fossero
chiari e perfetti e formati
e precisi e definiti
e meravigliosi ma
troppo lontani da me.
O io troppo lontana
dall'altra parte del muro,
della strada,
della parete,
del vetro,
della vita
Qualunque cosa sia
me li mostra sfocati
incomprensibili
mi fa dubitare che esistano
finché
non li vedo da qualche parte
o credo di vederli
ma ogni volta
-e mi viene da piangere-
è un abbaglio
e sono ferita
da quanto faccia male
quanto faccia soffrire
che lo vorrei da morire
ma non esistono
non esistono più
non sono nulla
non sono loro
non sono niente
da questa parte del vetro
del muro
della strada
da questa parte della parete
che sembrava crollata ma
è ancora lì, in piedi
e non mi mostra cosa sta al di là.
E non mi mostra
ciò che voglio vedere
ciò di cui ho bisogno
da questa parte
da me.

E stanno lontani
e li cerco e rincorro
e so benissimo che
non è così che ci si arriva.
So benissimo che dovrei stare ferma
e vivere
invece di aspettarli ma
come si fa?
come si vive senza?

E sto ferma e li rincorro e li aspetto
e li cerco e li chiamo e li piango
e non so dove andare
dove girarmi
cosa fare
come vivere
perché
come si vive
senza sentimenti

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