Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

lunedì 3 luglio 2017

Che non significano nulla.

Buonasera bellezze! So che avrei dovuto pubblicare il post su Stockholm, ma non è ancora pronto. Quindi intanto vi lascio questa poesia e scavo nei meandri del computer per vedere se ne ho altre mai pubblicate.
Tanti, troppi gesti
non significano nulla
per nessuno.
Sono nulla
per tutti.
Tutti quei gesti
e quelle parole
e quei tocchi
e quegli esseri
sembrano non dargli importanza.
Sorrisi e lacrime scontate.
Vorrei esservi in mezzo
e riuscire a considerarli nulla.
Come si può?
Come si riesce?
Qualcuno mi insegni.
Qualcuno mi insegni
come si può sorridere senza sentirlo
come si può baciare senza provarlo
come si può abbracciare senza volerlo.
Qualcuno mi insegni
come tutti questi gesti
si possano compiere senza sentirlo dal profondo.
senza che siano spontanei dentro ma
pianificati per secoli
perché non sono nulla
perché significano tutto quello che sono.
Qualcuno mi insegni
come si può dare per scontato una vita
che è tutto tranne che scontata,
che è tutto tranne che poco,
che è tutto tranne che nulla.
Che è tutto tranne che facile,
ma dovrebbe valerne la pena
ed essere riempita dal tutto che
è.
Che deve essere.
Perché come si può dare tutto per scontato
quando tutto è così difficile?
Come si può dare tutto per scontato
quando tutto è la vita?
Come si può dare tutto per scontato
quando la vita è tutto
e non tutti ce l'hanno
e chi non ce l'ha lotta tutti i giorni,
perché sa quanto vale quel tutto.

Qualcuno mi insegni
come si possa vivere di gesti
che non significano nulla

perché a me fa male solo a vederlo.

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