Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

venerdì 28 luglio 2017

Vuoi tutto, vuoi troppo.

Quando hai la testa divisa a metà
e da che cosa neanche lei lo sa.
Quando non riesci a respirare,
non sai più come parlare,
perché il cervello non funziona, non parte,
fermo in una partita a carte
in cui non sai con chi giochi,
da che parte sei,
non sai in che mare nuoti,
in che universo sei.
Quando non riesci ad esprimere nulla
perché ti dici è quello che provi, il nulla.
Ma non può essere vero, non esiste, giusto?
Non puoi essere vuoto, sei qualcuno, giusto?
Dicono così, altro non è possibile.
Dicono così, ma vivi nell'impossibile.
E ti disperi perché vuoi tutto, vuoi troppo,
vuoi il mondo e rimani con un groppo
che ti chiude la gola, lo stomaco, il cuore,
ti chiude le emozioni e ti leva l'amore.
Non sai se per la vita, le persone, o te stesso.
Non sai perché, ma sai che annulla te stesso.

PS: Se trovo un titolo migliore lo modifico, ma al momento non mi viene in mente nulla. E se vi interessa sappiate che questo è il risultato delle prime otto di quelle che sono state sedici ore per scendere in Calabria da Milano. Ogni volta è una tortura, non credo mi abituerò mai...

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