Come può imparare qualcosa di diverso da sé stessa?

About me!


Ciao a tutti, mi chiamo Valentina Linardi (ma visto che è un nome troppo lungo anche Vale va bene). Sono nata il 18 Ottobre 1997 in un paesino in Calabria (dalle parole di mio fratello: un neo in Calabria) e ho vissuto lì finché non ho iniziato l'università. Al momento frequento Mediazione Linguistica a Milano, quindi ovviamente vivo qui.
Parlando di me ci sono alcuni punti principali: scrittura, libri, viaggi & lingue, anime & manga, una serie infinita di passioni per milioni di cose che non riuscirò mai ad approfondire quanto voglio. 
Ho già detto che frequento Mediazione Linguistica a Milano, e per essere più precisa studio giapponese e russo (sì, scelte toste, ancora non so se riuscirò a farcela in effetti), ma vorrei imparare anche altre lingue. In particolare, dato che ho già una discreta conoscenza dell'inglese, mi interesserebbero francese e spagnolo. Lo spagnolo perché voglio riuscire a leggere in lingua i libri di Carlos Ruiz Zafon, devo essere sincera. Quell'uomo è una specie di genio della scrittura. Eliminiamo una specie: è un genio della scrittura e basta. Non che il giapponese non abbia nulla a che fare col leggere tutta una serie di manga in lingua e, più avanti perché da quello che mi dicono non è per nulla facile, Murakami.
Ovviamente questa mia passione per le lingue è strettamente collegata a quella per i viaggi, ma non c'era bisogno che lo specificassi probabilmente. Fino ad ora ho potuto visitare pochi posti, ma conto di riuscire a viaggiare parecchio sia nel corso della mia carriera universitaria che nel corso di quella lavorativa. Che, per rimanere in tema, vorrei si svolgesse nell'ambito del giornalismo. Almeno è quello a cui spero di arrivare ora, ma potrei sempre cambiare idea. Il problema principale è che non credo di riuscire a fare seriamente altro nella vita che non sia scrivere. O perlomeno qualcosa collegato alla scrittura o alle lingue o ai libri. A questo proposito, vi ho già parlato di Zafon e Murakami, ma non sono gli unici scrittori che amo. E non credo che sia possibile parlarvi di tutti/e gli/le scrittori/scrittrici che amo, quindi oltre a loro due nomino Jane Austen (non si può non amare Orgoglio e Pregiudizio) e… e basta. Mi sentirei in colpa a nominare alcuni autori lasciandone fuori altri.
Avrete ormai capito che adoro anche manga e anime, in particolare sono un'amante di Tokyo Ghoul (mi guadagnerò l'odio di chiunque lo conosca, ma Shū Tsukyama è la mia vita), Death Note (team Light) e vari altri come Ao Haru Ride e Maid-Sama. Comincerei a nominarne altri ma vale lo stesso discorso degli autori: non riesco a nominarne qualcuno per lasciare in ombra qualcun altro.
Con ciò sarete arrivati anche al fatto che mi interessa la cultura giapponese, ma ve lo dico comunque: mi interessa la cultura giapponese. Quando si parla di kimono e kana e samurai e Genji e qualunque cosa collegatavi vi venga in mente io comincio ad esaltarmi e divento più logorroica del solito.
Andando avanti non posso non parlarvi della mia passione per la storia: parlatemi di rovine antiche, stilografiche e macchine da scrivere e mi sentirò realizzata. E mi interessa parecchio la psicologia, anche se tra una cosa e l'altra non sono mai riuscita ad approfondirne molto la conoscenza.

E ho lasciato per ultima la scrittura. Perché? Bhe, mi riesce difficile parlare della mia passione per la scrittura. Voglio dire, potrei parlarne per ore senza dire nulla di sensato, ma mi riesce difficile parlarne dicendo cose that actually make sense. Ho cominciato a scrivere in prima elementare, come tutti voi, e più o meno l'anno seguente, poco dopo essermi appassionata sul serio alla lettura (ero abbastanza precoce, sì), ho cominciato a non poterne fare a meno. Sono partita da piccoli bozzetti di poesie e poi sono arrivata a… qualunque cosa vi venga in mente. Scrivo per me stessa, come chiunque ami scrivere, ma mi sento completa solo quando qualcuno legge ciò che scrivo. Il che è normale probabilmente: non sarebbe molto utile scrivere e rileggere i miei testi senza alcuno scopo. Certo, a volte è bello scrivere semplicemente per buttare fuori tutto, ma scrivere qualcosa e avere altre persone che lo leggono… Bhe, non credo vi sia sensazione paragonabile.

Mi potete contattare a questa mail: valentina@linardi.com, mentre su facebook mi potete trovare qua Valentina Linardi (il mio profilo personale) e qua Valentina's words (la pagina collegata al blog) e su Instagram questo è il mio profilo.

Oooooooooora mi pare di aver detto tutto. Spero che continuerete a leggermi nonostante vi abbia annoiati con questa presentazione logorroica e buona lettura (che cacofonia) a tutti!

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