Cadrà in ginocchio pure lui.

Andare a chiedergli perché,
urlargli contro, è più forte di te,
che gli hai fatto, che gli ha fatto il mondo,
se davvero sceglie tutto perché ci ha mandati a fondo.
Perché non si riesce a risalire,
perché la caduta non sembra finire.
Perché siamo qua quando dovrebbe andare tutto bene
perché non si riesce neanche più a piantare un seme
che non sia una conquista, una piccola illusione,
che appena piantato, lo sappiamo, muore.
Muore di tristezza, rabbia, mancanza pure lui,
muore sapendo che siam senza futuro, anche lui.
E muore come moriamo noi,
nessuno l'annaffia, si aspetta lo facciate voi,
'ché se tutti sperano nell'altro
tanto vale che ci sciogliamo nell'asfalto
con tutta la Terra, la stiamo ricoprendo
e più la ricopriamo e più stiamo morendo
e tutti che parlano parlano e senti le urla
e nessuno che fa qualcosa, senti solo urla.

E chiedergli perché, che abbiamo fatto di male
e urlare cadendo perché abbiam fatto solo male.
Volere una ragione, perché siamo così,
realizzare che possiam'essere solo così
e c'è qualcosa di sbagliato, troppo, un gran casino,
ma chi è che si muove a sistemare 'sto casino?
Chiedere urlando che aveva, se era matto,
se quando ci ha creati, prima di esserci, era fatto,
'ché altrimenti non si spiega, perché rovinare tutto?
Altrimenti non si spiega, perché fare a pezzi tutto.

E urlare come se potesse darci una ragione,
come se fosse lassù ad accogliere chi muore,
a dir parole dolci, consolarli tutti,
invece di ammettere che siamo qua tutti distrutti
e più andiamo avanti più ci stiamo distruggendo
e sappiamo che i nostri figli li avremo combattendo
e anche se non lo diciamo, avremo tutti perso,
saremo tutti a pezzi e anche lui sarà perso.
Là a guardarsi intorno, quaggiù o quassù,
guardarsi intorno e chiedersi che avevi pure tu,
che avevamo tutti, che abbiamo distrutto un mondo
che non doveva essere solo uno sfondo
ad armi e botte e violenza a non finire,
ma la nostra metà, che adesso dovrà finire.

E quando urleremo l'ennesima volta,
-non aspettarti niente, nessuna svolta-
scenderà a urlarci contro anche lui, correndo,
che non era questo a cui pensava, e sta piangendo,
voleva creare un po' d'amore, qualcosa di buono,
e l'abbiamo fatto a pezzi, non si sente alcun suono,
solo rumore, di quello stridente e fastidioso,
solo un urlo ed un asma smanioso.

E quando scenderà piangendo, perché non ne può più,
cadrai in ginocchio, per tutto ciò che hai fatto pure tu.
E quando urlerai perché non ne puoi più,
urlerà anche lui, sarai distrutto pure tu.

E quando avremo finito tutto, e non saprà che fare,
cadrà in ginocchio in mezzo a un mondo che non sa più amare.

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