Siamo gli altri.

Ormai ho una certa età (lol) quindi devo ammettere che è dalle 21 che mi sto autoconvincendo ad andare a letto perché mi si stanno chiudendo gli occhi da soli. Non che non mi sarei addormentata anche appena tornata dall'università, ma devo tenermi stretto quel poco di amor proprio che mi rimane. Però ho scritto questa cosina cinque minuti fa (?) e volevo pubblicarla. Spero che non ci siano errori madornali, ma il mio cervello è piuttosto stanco e quindi dovete perdonarci nel caso. Buona lettura e buona serata/notte meraviglie ❤
Convinta che fosse
tutto là fuori.
Convinta che al mondo
fai casino oppure muori.
Convinta che le urla
e tutto quel rumore
fossero in giro
per chi scappa oppure muore.

Convinta che le urla fossero altrui.
Convinta che i problemi li avesse solo lui
dall'altro lato della strada, senza volto e nome.
dall'altro lato della vita, aveva perso il nome.
Convinta che i difetti non fossero reali
ma li ha ingoiati, e amati, e sono amari.
E quella roba vaga, medicina, malattia,
non ha una cura che non sia scappare via
e ciò di cui leggeva, nei giornali, su altri mondi
non ha una cura, qua vicino, se non muri che sfondi
e scappa e scappa e urla ma non la sente nessuno
e ricorda tempo fa quando non sentiva alcuno
perché è tutto lontano,
tutto vago,
un'altra vita.
perché è tutto lontano,
tutto vago,
non più vita.

Ed era convinta che il male fosse da un'altra parte
ora piange e urla perché non c'è più parte.
Tutto un mondo, un Paese, un grande continente
in cui ci si nasconde, si soffre oppur si mente.
Ed è tutto in lei, è questo il peggio, ormai lo sa
che non si sfugge al male e la gente capirà
che urla e sofferenza son là fuori, ma non proprio.
Che urla e sofferenza stanno tutte nell'amor proprio.
E se sentiamo urlare,
sentiamo male,
è colpa nostra.
E se sentiamo urlare,
sentiamo male,
è tutto in mostra.
Tutto ciò che abbiamo dentro, quel casino, non negare,
Tutto ciò che abbiamo dentro, quell'orrore, non puoi amare.
E più cerchi di cancellarlo, eliminarlo, buttarlo via,
più cerchi di farlo fuori e più ti prende e ti butta via.

E tutto quell'orrore di cui diamo colpa agli altri
è roba nostra, quell'orrore, poiché noi siamo gli altri.

Comments