Primo post del 2018! ❤

Buon pomeriggio col primo post del 2018 bellezze!
In primis, buon anno a tutti voi ❤ Spero abbiate passato delle belle vacanze e che abbiate ancora qualche giorno di riposo, almeno fino a domenica. Poi dovremmo tornare alla vita di tutti i giorni, aspettando il weekend o il prossimo ponte. Io intanto sono di nuovo a Milano, quindi in pratica sono già tornata alla vita di tutti i giorni, ma devo dire che mi sono proprio rilassata durante le vacanze e sono stata felice di godermi un po' l'aria pulita di giù. Ma la sessione incombe. Sempre.
*aura minacciosa*
Ero molto dubbiosa sul pubblicare o no questa poesia, ma devo dire che in un certo senso mi tiro sù quando la rileggo, quindi spero sia lo stesso anche per voi. Consideratela un'incitazione ad iniziare il 2018 con una spinta anche quando le cose si fanno difficili magari, non so.

Ancora un po', ancora un po',
ancora un po',
l'ultimo passo prima di crollare.
Ancora un po', ancora un po',
ancora un po',
come se potesse smettere di far male.
Ancora un po', un passo avanti,
una corsa, un passo avanti,
una preghiera, ribellione,
credere in una rivoluzione,
voler crollare, averne bisogno,
ma poter crollare non rimane che un sogno.
Potersi fermare, prendere il respiro,
ma senti già che ti manca il respiro.
Che ti fermi e guardi intorno
e hai mostri tutti attorno
e corri avanti, vuoi seminarli,
ed invece riesci solo a cambiarli.
Mostri sempre nuovi che ti urlano contro
e tiri calci e pugni dal centro dello scontro
che non l'hai mai chiesto, dici, urli,
ma non l'hai rifiutato, e piangi e urli.
Ma quel pianto, quelle urla, chi li sente?
Guardi il mondo, quella gente, non li sente.
E quello scontro, quei mostri, chi li vede?
Guardi il mondo, quella gente che non vede.

E ancora un passo avanti, l'eterno ultimo passo,
e ti trovi sempre davanti quel masso
e vuoi oltrepassarlo, corrergli attorno, fare qualcosa,
ma più stai ferma e più è enorme e non sai cosa.

E vuoi correre via, ma non riesci a tornare indietro,
e credi di correre via ma cadi su pezzi di vetro
e sanguinante, ti rialzi, vuoi fermarti ma non puoi.
Sanguinante, ti rialzi, se non ti fermi è perché non vuoi.

Che non riesci a tornare indietro, ammettere di aver fallito.
Non vuoi tornare indietro, perché il tuo fiore non è ancora appassito.
E vorresti mollare tutto, scomparire e dimenticare,
ma i pezzi di vetro ti tengono in piedi e non riesci a voler mollare.

E vorresti fermarti un attimo, stare seduta, prendere il respiro.
Vorresti aggirare l'ostacolo, ma stai in piedi e riprendi il respiro.

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